La droga non solo interferisce sul normale sviluppo cerebrale durante l’adolescenza, ma può provocare danni anche allo sviluppo psicosociale dei giovani.
Il team di ricerca del dottor Ian Maze del Mount Sinai School of Medicine di New York ha scoperto nei ratti che l’uso cronico di cocaina riduce un enzima specifico, in una regione sottocorticale del cervello chiamata nucleo accumbens.
Pubblicato il primo studio sul trattamento per ridurre l’uso o il craving per la sostanza utilizzando la Stimolazione Magnetica Transcranica ripetitiva (rTMS) sui soggetti alcolisti.
Stephanie Licata e Perry Renshaw hanno recentemente pubblicato una revisione degli studi che hanno utilizzato la Risonanza Magnetica con Spettroscopia all’idrogeno per indagare gli effetti sul cervello provocati dalla droga
Martìn-Santos insieme ad altri colleghi hanno recentemente pubblicato una revisione sistematica degli studi di neuroimaging sugli effetti dell’uso di cannabis. Gli autori hanno preso in considerazione sia gli studi sulla struttura del cervello dei consumatori di cannabis, che quelli sul funzionamento cerebrale di questi soggetti.
J. Downer e V.A. Campbell dell’Istituto di Neuroscienze di Dublino hanno esaminato l’effetto neurotossico dei composti fitocannabinoidi sulle cellule neurali in base al tempo di esposizione alla marijuana, in tre gruppi di studio (neonatali, puberi, adulti).