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Pattern and Trends Amphetamine type-Stimulants and Other Drugs Asia and the Pacific

fonte: onu -unudc

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Nell’Est e Sud-Est Asiatico e nella zona insulare del Pacifico l’UNODC, nel tentativo di connotare il fenomeno della produzione e consumo di sostanze stimolanti, ha avviato nel 2008 un monitoraggio globale sulle sostanze sintetiche, denominato SMART, ovvero Synthetics Monitoring: Analyses, Reporting and Trends. Il progetto nasce con lo scopo di accrescere la capacità degli Stati membri interessati e le Autorità competenti di produrre un report, gestire, analizzare e utilizzare informazioni sulle droghe sintetiche, in modo preordinato, per progettare politiche efficaci e programmi basati su evidenze scientifiche.

I fondamenti del rapporto si basano su informazioni primarie, presentate dalle Agenzie per il controllo del traffico di droga e dalle istituzioni preposte in Brunei Darussalam, Cambogia, Cina, Indonesia, Laos, Malaysia, Myanmar, Filippine, Singapore, Thailandia e Vietnam, attraverso il Drug Abuse Information Network for Asia and the Pacific (DAINAP).

L’Est ed il Sud-Est asiatico, che ospitano circa un terzo della popolazione mondiale, sono aree del pianeta con una crescita assai veloce, dove lo sviluppo economico sta portando nuove iniziative e nuove infrastrutture per il commercio, e dove la circolazione delle persone e delle merci ha dato luogo a molte opportunità che il traffico di droga può sfruttare per rendere più prospero il business rappresentato dalla minaccia delle ATS (Amphetamine-type stimulants) e delle altre droghe sintetiche che sono ampiamente usate in Oriente. Si stima infatti che nell'ultimo anno tra 3,4 milioni e 20,7 milioni di persone hanno provato le anfetamine, sostanze che sono divenute una minaccia prevalente, rispetto all'eroina, l'oppio e la cannabis.

Risulta evidente che, in relazione alla produzione illecita di ATS, non è possibile utilizzare i calcoli effettuati in precedenti studi sulle colture di piante dall’effetto stupefacente, poiché esse dipendono dal clima e dalla geografia del territorio, rilevato e misurato con ricognizioni aeree o rilievi a terra. Al contrario gli impianti di produzione di droghe sintetiche possono essere creati ovunque, e sono tanto difficili da evidenziare, per quanto non lo sono i precursori chimici necessari per la produzione illecita di ATS, i quali sono facilmente accessibili e rendono le ATS, prodotte clandestinamente, facilmente ottenibili, usufruendo d’ingredienti e formule variamente dosati e dosabili.
In Oriente e Sud-Est Asia, i dati indicano che molto resta da fare per la sicurezza e la salute delle persone, e molto anche in termini di produzione dei dati da parte della tossicologia forense internazionale. Ciò costituisce una grande sfida per gli organi di controllo internazionale. Infatti i numeri del mercato delle ATS in Asia meridionale e Isole del Pacifico sono scarsi e non considerabili, per questo esso risulta terreno di conquista sia per le industrie farmaceutiche che per i gruppi criminali organizzati che cercano di produrre e commercializzare queste sostanze. Sulla base dei dati presentati per l'anno 2008 e 2009, i primi farmaci più in uso nei paesi dell'Asia orientale e del sud-est asiatico sono principalmente la metanfetamina,  segnalata maggiormente in Cambogia, Cina, Indonesia, Malaysia, Myanmar, Filippine, Repubblica di Corea, Singapore, Thailandiae il Vietnam, e l’ecstasy nel Brunei Darussalam, Cina e Vietnam. Ma nel 2009 i dati sulla fabbricazione di ATS sono in contraddizione con il numero relativamente basso di impianti di produzione rilevati, come nel caso del Myanmar, dove sono stati sequestrati quasi 24 milioni di pillole di metamfetamina, ma trovati solo 39 impianti di produzione, molti dei quali di piccole dimensioni. L’aumento delle attività transnazionali di gruppi criminali organizzati da fuori regione, in particolare dalla Repubblica islamica dell'Iran e dall'Africa occidentale, evidenzia la dimensione internazionale del problema della droga in Oriente e nel Sudest asiatico dove, negli ultimi anni, sono stati arrestati in diversi paesi della regione, compreso il Giappone, Indonesia, Malaysia, Filippine e Tailandia molti cittadini Iraniani per contrabbando di metanfetamina liquida ed in cristalli. Tale traffico si associa spesso a quello di eroina e cocaina da parte dei trafficanti dell'Africa occidentale, segnalati in Cina, Indonesia, Laos, Malaysia, Filippine e Thailandia. Ma, da molti accertamenti tossicologici, risulta che sostanze vendute come '”ecstasy” spesso contengono ketamina, o metanfetamine. Tra il 2008 ed il 2009, in Cina  e in Myanmar si è verificato un incremento del numero dei sequestri di ketamina globale (ben l'86%) nel sud-est asiatico, notevole se confrontato a quello dell’eroina, e che nel 2009 è aumentato di circa il 50%, con 7,8 mt sequestrati.  Altrettanto in incremento è l'uso della cannabis, ma secondo (non è certo) all'uso di solventi ed inalanti, in particolare tra i giovani consumatori di droga. Una vasta gamma di fattori sociali e comportamentali sono stati sufficienti a far prevalere proprio tra i giovanissimi e tra giovani adulti, in bar e discoteche, l'uso di taluni ATS, movimentando profitti illeciti per più di 63 miliardi di dollari USA all'anno.
Nel programma SMART, l’UNODC dà sostegno al trasferimento di conoscenze per la comprensione e l'attuazione di sistemi di informazione e formazione delle regole per il confronto dei dati, ed assiste i singoli paesi nello sviluppo dei dati e nell'organizzazione delle informazioni nazionali in report standardizzati nonché per la realizzazione di una rete regionale di sorveglianza del consumo di droga tra tutti i paesi partecipanti al programma. Ma uno scopo primario è quello di sviluppare e mantenere una “stanza di compensazione” che contenga tutte le informazioni possibili sulle ATS, che attualmente possono essere visualizzate sul sito web www.apaic.org  dell’UNODC, Asia and Pacific Amphetamine-Type Stimulants Information Centre (APAIC) .

In passato sequestri di droghe sintetiche su larga scala hanno consentito smantellamento di grandi laboratori clandestini, ma, negli ultimi anni, diversi paesi hanno denunciato confische di un significativo numero di piccoli laboratori. La tendenza è continuata nel 2009. Per la fabbricazione di metamfetamine si sta consolidando la pratica generalizzata di estrarre ed utilizzare l’efedrina e la pseudoefedrina da prodotti farmaceutici non controllati. In questo senso il Myanmar rappresenta la fonte primaria di produzione clandestina di metanfetamine in pillole, anche se non c’è coerenza fra il numero dei sequestri di laboratori clandestini e i tanti milioni di pillole sequestrate in tutta la regione. Lo stesso famoso Triangolo d'Oro, noto soprattutto per la coltivazione del papavero da oppio, sembra che negli ultimi anni abbia incrementato la produzione di metanfetamine in forma liquida e cristallina, nella Thailandia settentrionale. Nel 2009 anche la Cina ha segnalato il sequestro di 391 laboratori clandestini di droghe sintetiche e di impianti di stoccaggio, soprattutto nel Guangdong e nel Sichuan contro i 244 smantellati nel 2008, e molti dati confermano che lì stia avvenendo un fenomeno di diversificazione della produzione, con diverse fasi di lavorazione, divise tra le varie province, per un mercato di ATS sempre più diversificato e con forti ripercussioni, sul piano criminogeno, dei sequestri e degli arresti tutti in fortissima ascesa. Anche la ketamina è in grande incremento, poiché si presta bene ad essere spacciata al posto dell’ecstasy, e perché è una sostanza che in molti paesi non è posta sotto controllo, fatto questo che la rende vieppiù pericolosa e penetrante sui mercati illegali dell’occidente, e più conveniente di altre droghe, poiché il suo uso lecito la fa essere ampiamente disponibile per la diversione a fini illeciti in molti paesi del Sud Est Asiatico.

Oltre alle ATS, cannabis, eroina, oppio e ketamina, numerose altre droghe illegali sono utilizzate nella regione, anche se in misura minore. La più importante è la benzodiazepina, nimetazepam che a volte viene usata in combinazione con la metamfetamina e segnalata in Brunei Darussalam, Indonesia, Malesia, Singapore, e in misura minore, in Thailandia. Altra preoccupazione la dà il kratom (Mitragyna speciosa), una sostanza derivata dalle foglie di Rubiaceae, che produce effetti sia stimolanti che sedativi, particolarmente diffuso nella parte meridionale della Thailandia, in Malesia e in Myanmar, ed è spesso utilizzata in un cocktail di droghe, contenenti una combinazione di sostanze lecite, come sciroppo per la tosse. In Malesia anche il khat (Catha edulis), pianta tropicale utilizzata in Africa Orientale e nella penisola arabica, che ha come principio attivo il catinone, è stato segnalato in incremento soprattutto per l’utilizzo del suo principio base, così come il safrolo (olio di sassofrasso), sostanza naturale utilizzata nella produzione di MDMA. È evidente che lo stesso problema incontrato in Europa per il controllo delle droghe sintetiche è già in atto anche in Estremo Oriente, e il contrasto al loro traffico si misura, ora più che mai, con le potenzialità enormi e devastanti del commercio online.



UNODC, Pattern and Trends Amphetamine type-Stimulants and Other Drugs Asia and the Pacific, Global SMART Programme, 2010, pgg.176






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