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Le Polizie dell’Africa Occidentale si organizzano contro il traffico di droga.

fonte: onu -unudc

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L'UNODC ha recentemente collaborato con l'Organizzazione mondiale delle dogane e l'Interpol di avviare un progetto in grado di migliorare l'intelligence nella condivisione delle informazioni negli aeroporti fra sette paesi dell'Africa occidentale e il Brasile. Esso è un prodotto del Piano d'Azione dei Paesi membri dell’ECOWAS per affrontare il crescente problema del traffico e dell'abuso di droga e della criminalità organizzata e presto sarà  esteso ad altri paesi dell'America Latina e dei Caraibi. È denominato AIRCOP e mira a stabilire, durante la sua prima fase, comunicazioni sicure ed un efficace scambio d’informazioni tra Brasile, Capo Verde, Costa d'Avorio, Ghana, Mali, Nigeria, Senegal e Togo e successivamente anche con la Guinea Conakry ed il Marocco. Esso si è reso necessario poiché i grandi sequestri di cocaina effettuati in vari Paesi dell’Africa occidentale hanno aperto uno scenario drammatico sul fenomeno, dove, nel 2009, secondo le stime dell'UNODC, ne sono transitati tra le 30 e le 100 tonnellate, principalmente per via aerea e via mare, provenienti dall’America latina e diretti in Europa. Con 3,2 milioni di dollari l’Unione europea e il Canada hanno finanziato la costituzione dell’Airport Anti-Traffics Cells (CAAT) e di una vera task force, composta da funzionari di organismi preposti all'applicazione della legge contro il traffico illecito di droga, ed operativa h24 in ciascuno degli aeroporti internazionali selezionati. Il team comprende personale della polizia, delle dogane e delle Gendarmerie dotato di efficaci dispositivi di comunicazione in grado di accedere alla base dati internazionale dell'Interpol, e dotato altresì di un sistema protetto di comunicazione gestito dal WCO (World Customs Organisation), chiamato CENcomm, che permette la trasmissione in tempo reale d’informazioni operative tra tutti gli aeroporti partecipanti al sistema. Il CAAT non conduce indagini approfondite, ma aiuta a migliorare la qualità e la quantità dei sequestri attraverso lo smantellamento delle reti criminali da parte dei servizi specializzati e promuove la cooperazione operativa regionale, interregionale ed internazionale e potrebbe, in prospettiva, anche contribuire alla lotta contro i movimenti illegali di persone e di beni e persino impedire azioni terroristiche, prevenendo in generale il terrorismo.
Il Senegal è stato il primo dei sette Paesi dell’ECOWAS a dare il via a tale iniziativa.


UNODC , All Press Release, 2010, November


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