fonte: www.incb.org
Fra le innumerevoli iniziative
internazionali di lotta al traffico di droga, l’International Narcotic Control
Board (INCB) ha avviato collaborazioni
con i Governi dei Paesi che hanno ratificato la Convenzione ONU
del 1988 per lo scambio di dati sul commercio, deviazioni e storni dei
precursori e delle sostanze chimiche di base per la fabbricazione illecita di
sostanze stupefacenti e psicotrope. E, come per gli anni passati, ha pubblicato
la propria Relazione per l’anno 2009. Il rafforzamento dei controlli nei
Paesi Membri contro la minaccia di diversione dei precursori ha consentito a
diversi Governi di introdurre una nuova regolamentazione per limitare la
disponibilità di efedrina e pseudoefedrina nei propri territori. Ne è scaturita
un’azione comune, che si è tradotta in un
aumento generale di sequestri soprattutto di anidride acetica, con l’effetto di
rendere più efficace il monitoraggio delle operazioni sospette e
l'individuazione delle tendenze e delle reti di traffico. Ma, poiché i trafficanti sono veloci
ad adeguarsi alle restrizioni e modificano i procedimenti con cui cercare
sostanze chimiche fuori dalle tabelle delle leggi antidroga vigenti, ad ogni azione
di contrasto corrisponde sempre un repentino cambiamento anche dei percorsi di
questo genere di commercio illecito, con il risultato che nuovi Paesi vengono
presi di mira dai criminali. Esiste tuttavia, già dal marzo 2006,
un sistema automatizzato, lanciato dall’INCB, detto “P.E.N. on line”, per lo
scambio di notifiche preventive all'esportazione, che dà la possibilità agli
esportatori di scambiare informazioni in tempo reale i, che sono fruibili
gratuitamente anche da tutte le autorità competenti registrate e quelle centrali
nazionali. Attualmente 111 Paesi sono autorizzati ad accedere on line al sistema
P.E.N., di cui il 69%, lo utilizza giornalmente. Attraverso
il suo portale Internet, sono state finora inviate circa 29.500 notifiche preventive all'esportazione a ben 181
tra Paesi e territori. Inoltre, il sistema P.E.N. on line viene utilizzato con successo soprattutto nelle operazioni
internazionali contro il traffico di precursori, e se i governi utilizzassero immediatamente le notifiche
preventive all'esportazione, saprebbero in breve tempo quali operazioni d’importazione
sono da ritenersi effettivamente legittime.
Anche se alcuni Paesi
non sono tenuti a rispondere alle pre-notifiche di esportazione, l’INCB ritiene
che ogni Governo dovrebbe fornire un feedback al Paese esportatore, soprattutto
nel caso in cui una transazione appaia sospetta. La diversione dell’acido
fenilacetico, precursore dell’eroina, è attualmente un problema che ha assunto
caratteristiche davvero preoccupanti, fatto di cui l’INCB si è reso conto quando
il P.E.N.on line ha registrato esportazioni verso il Messico per ben 2.693.793 kg.. Al
contrario, il Governo Afghano ha deciso di non autorizzare alcuna importazione di anidride acetica nel proprio
territorio, dal momento che non vi è un uso legittimo di tale sostanza
nel Paese. La diversione di efedrina e
pseudoefedrina costituisce tuttavia il problema più diffuso e difficile da
contrastare a livello mondiale, poiché il commercio illecito avviene non
soltanto nella forma classica ma anche sotto forma di preparati farmaceutici. Una raccomandazione particolare dell’INCB
è rivolta a tutti i governi, al fine di prevenire la produzione sia di
3,4-MDP-2-P(3,4
Metilendiossifenil-2-propanone), che è la sostanza con cui si fabbrica l’MDMA (ecstasy) ed
il Piperonale, che di safrolo, raffinato o in forma di olio
di sassofrasso. Tale misura si è resa particolarmente necessaria nelle regioni
in cui le piante di sassofrasso vengono coltivate e raccolte. I sequestri di tali sostanze denunciati all’INCB sia dal Messico
che dagli Stati Uniti sono più grandi rispetto al totale mondiale negli anni
precedenti, ma il rapporto tra essi e la quantità di MDMA prodotta a livello
mondiale è sicuramente basso. Rafforzare i controlli su efedrina e
pseudoefedrina, in America Sett.le e Centrale e sulle reti criminali in Canada
e in Messico, significa controllare anche il Fenilacetilcarbinol l (l-PAC), che
è considerato un precursore intermedio, utilizzato nella fabbricazione industriale di
efedrina e pseudoefedrina, la cui disponibilità permette a chi produce sostanze
illecite di continuare ad usare tecniche di produzione familiare, evitando l'adozione
di metodi di sintesi alternativi. E, dato che la suddetta sostanza non è soggetta
a controlli internazionali, l’INCB ha fatto presente ai Governi che essa rappresenta
una vera minaccia ed ha raccomandato loro di considerarne l'immissione nelle
tabelle delle sostanze nazionali controllate.
ONU-INCB, Precursors
and
chemicals frequently used in the illicit manufacture of narcotic drugs and
psychotropic substances, E/INCB/2009/4, New York, 2010, pp. 98