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Pricipi generali della posizione italiana contro l'uso di droghe

25 Novembre 2011
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Introduzione

Questo documento mette a fuoco i principi base su cui si fonda la moderna strategia di lotta alla droga sia per quanto riguarda gli aspetti della domanda che dell’offerta, fornendo nel contempo definizioni e raccomandazioni coerenti con un approccio centrato sulla persona e rispettoso dei diritti umani (sia dei consumatori di sostanze che dei non consumatori in contatto con loro), compresi quelli di poter vivere una vita completamente libera dal condizionamento, dalla dipendenza e dagli effetti negativi per la propria e altrui salute, derivanti dall’uso delle sostanze stupefacenti.
Inoltre il documento affronta ed approfondisce le ragioni del perché si ritiene una cattiva idea la legalizzazione delle sostanze stupefacenti come soluzione per combattere la loro diffusione e il consumo tra la popolazione, i profitti delle organizzazioni criminali e i problemi di illegalità correlati all’uso, alla produzione e allo spaccio.
Alla luce di quanto riportato anche dalla Nazioni Unite si ritiene pertanto che sia necessario definire meglio ed integrare
alcuni paradigmi di azione per consolidare, migliorare ed espandere le strategie e gli interventi all’interno di un approccio bilanciato, razionale (basato sulle evidenze scientifiche), ma nel contempo etico, sostenibile e permanente.
Un approccio che consideri inoltre, valorizzi e supporti concretamente le azioni di prevenzione, cura, riabilitazione e recupero della persona e contestualmente le azioni di contrasto della produzione illegale, del traffico e dello spaccio delle droghe. Questo approccio non ritiene adeguata la proposta di legalizzazione dell'uso delle droghe (a partire dalla cannabis) quale principale soluzione alla diffusione della droga nella società. Infatti, la letteratura scientifica mostra che un aumento della disponibilità di una sostanza, (attraverso minori livelli di sanzione e/o costi più accessibili) fa aumentare anche il consumo stesso della sostanza nella popolazione generale.
Si ritiene che molti dei principi auspicati da varie organizzazioni in questi anni, tra cui anche il Report della Global Commission on Drug Policy, siano condivisibili per migliorare l’efficacia degli interventi contro le droghe ma che tali risultati non debbano necessariamente essere raggiunti con politiche indirizzate e basate sulla legalizzazione delle droghe.
Essi possono essere comunque e più efficacemente raggiunti mantenendo nel contempo l’illegittimità del consumo, con interventi e sistemi indirizzati verso una maggiore attenzione per l’individuo e orientati alla prevenzione selettiva, al trattamento precoce e gratuito della dipendenza, alla maggior promozione di sistemi di riabilitazione e recupero della persona tossicodipendente e della prevenzione delle patologie correlate.

Giovanni Serpelloni
Capo Dipartimento Politiche Antidroga
Presidenza del Consiglio dei Ministri


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