Marco Diana
Università degli Studi di SS
Dipartimento di scienze
del farmaco
Laboratorio di neuroscienze cognitive "G.Minardi"
Giada Zoccatelli
Dipartimento di Neuroradiologia
Ospedale Civile Maggiore
di Verona
Ricercatori di Valencia dimostrano gli effetti neurotossici del consumo di alcol sul cervello degli adolescenti.
leggi...La Risonanza Magnetica funzionale (fMRI) dimostra come l'uso di droghe sia associato ad un' anomala organizzazione funzionale del cervello.
leggi...Martìn-Santos insieme ad altri colleghi hanno recentemente pubblicato una revisione sistematica degli studi di neuroimaging sugli effetti dell’uso di cannabis. Gli autori hanno preso in considerazione sia gli studi sulla struttura del cervello dei consumatori di cannabis, che quelli sul funzionamento cerebrale di questi soggetti.
leggi...J. Downer e V.A. Campbell dell’Istituto di Neuroscienze di Dublino hanno esaminato l’effetto neurotossico dei composti fitocannabinoidi sulle cellule neurali in base al tempo di esposizione alla marijuana, in tre gruppi di studio (neonatali, puberi, adulti).
leggi...Pubblicato uno studio internazionale che cerca di chiarire le basi neurali dell’associazione tra uso di cannabis e lo sviluppo di sintomi psicotici.
Nel campo della tossicodipendenza è necessario investigare anche il contributo genetico di meccanismi come l’impulsività e la disinibizione comportamentale.
L’esposizione al fumo passivo ha un diretto e misurabile effetto sul cervello del non fumatore, simile a quello di chi sta attivamente fumando.
Un gruppo di ricercatori ha esaminato l’impulsività e le risposte neurali in un ampio campione di fumatori quattordicenni e nel gruppo di controllo. La scoperta di una ridotta attivazione neurale nel nucleo striato ventrale può diventare un fattore di vulnerabilità per lo sviluppo del primo uso di nicotina.
Recenti studi sociodemografici evidenziano che il consumo di alcol tra gli adolescenti è in continua crescita, così come la tendenza a consumare una grande quantità della sostanza in un'unica occasione, fenomeno noto con il termine "binge drinking".
L'MDMA (3,4-metilendiossimetamfetamina) commercializzata con il nome di Ecstasy, rappresenta oggi la droga "ricreazionale" più in voga fra i giovani.