Marco Diana
Università degli Studi di SS
Dipartimento di scienze
del farmaco
Laboratorio di neuroscienze cognitive "G.Minardi"
Giada Zoccatelli
Dipartimento di Neuroradiologia
Ospedale Civile Maggiore
di Verona
Ricercatori di Valencia dimostrano gli effetti neurotossici del consumo di alcol sul cervello degli adolescenti.
leggi...La Risonanza Magnetica funzionale (fMRI) dimostra come l'uso di droghe sia associato ad un' anomala organizzazione funzionale del cervello.
leggi...Martìn-Santos insieme ad altri colleghi hanno recentemente pubblicato una revisione sistematica degli studi di neuroimaging sugli effetti dell’uso di cannabis. Gli autori hanno preso in considerazione sia gli studi sulla struttura del cervello dei consumatori di cannabis, che quelli sul funzionamento cerebrale di questi soggetti.
leggi...J. Downer e V.A. Campbell dell’Istituto di Neuroscienze di Dublino hanno esaminato l’effetto neurotossico dei composti fitocannabinoidi sulle cellule neurali in base al tempo di esposizione alla marijuana, in tre gruppi di studio (neonatali, puberi, adulti).
leggi...L'identificazione di recettori specifici per il THC (∆9-tetraidrocannabinolo), principale componente psicoattivo della cannabis, nonchè la presenza degli endocannabinoidi endogeni, ha aperto la strada alla rivelazione di un intero sistema endogeno di segnalazione, noto come il sistema degli endocannabinoidi nel cervello dell’uomo.
Alcuni tratti della personalità umana sembrano predisporre all’abuso di sostanze stupefacenti, in particolare all’uso di cocaina.
Con la cocaina, l’espressione genica dei recettori AMPA per il glutammato (alfa-Amino-3-Idrossi-5-Metil-4-isoxazolone propionato) nell’Area Ventrale Tegmentale (VTA) esercita una funzione di rinforzo e aumenta la motivazione al consumo della droga.
Lo studio evidenzia come durante l' adolescenza in particolare le strutture profonde del cervello e il sistema cannabinoide endogeno ancora in via di evoluzione, rendono questa fase della vita particolarmente vulnerabile agli effetti negativi della marjiuana.
Il mefedrone (nome completo 4-metilmetcatinone) è una droga sintetica psicostimolante simile per gli effetti che produce alle amfetamine e all ' ecstasy (MDMA), che provoca rapidi aumenti dei livelli di dopamina e serotonina nel cervello.
Nel campo delle dipendenze, la ricerca ha dimostrato che l’esposizione a contesti associati a stimoli gratificanti, ossia a stimoli ambientali “evocativi”, possono indurre il soggetto al consumo della sostanza aumentando il rischio di ricadute.