
30/06/2011
categoria: Strategie e Management - di: Redazione Drog@news - fonte: UNODC
Presso la sede delle Nazioni Unite a New York, la scorsa settimana è stato presentato “The World Drug Report 2011” il documento ufficiale dell’ONU che ogni anno fa il punto sulle politiche, i dati e le strategie mondiali di contrasto alle sostanze d’abuso ed ai fenomeni ad esse legati. Alla presenza del Segretario Generale Ban Ki-moon e del Presidente dell'Assemblea Generale dell’UN, Joseph Deiss, il Direttore Esecutivo UNODC Yuri Fedotov ha illustrato i risultati di dodici mesi di attività sul campo, fornendo al contempo un quadro esaustivo circa i numerosi progetti promossi dell'Ufficio delle Nazioni Unite per il contrasto alla droga ed al crimine (UNODC). Il report di quest'anno, dipinge uno scenario per il quale il mercato planetario della cocaina, dell'eroina e della cannabis è in sensibile calo (rimane però invariato in determinate aree, dove l’instabilità geopolitica entra in conflitto con i piani di riconversione agricola e l’apertura di nuovi mercati). Al contrario, nonostante gli ingenti investimenti delle Nazioni Unite, la produzione di cocaina ed eroina è ancora a livelli significativi; mentre, grazie ai tanti progetti promossi nei paesi latino americani e del medio oriente, la coltivazione del papavero da oppio e della coca risulta circoscritta esclusivamente a determinati territori. Infine, preoccupa e non poco l'abuso di farmaci da parte di un ampio segmento della popolazione nei paesi industrializzati. A corroborare la preoccupazione, le ultime rilevazioni epidemiologiche che evidenziano come negli Stati Uniti, l'utilizzo improprio di medicinali superi di gran lunga l'uso di cocaina, di eroina e di metanfetamine (fra pazienti che assumono farmaci analgesici a base di oppiacei, solo l'8% lo fa sotto stretto controllo medico).