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Il Giappone mette a punto un nuovo studio che predice il metabolismo delle droghe sintetiche

15/06/2011

categoria: Tecniche Analitiche - di: Redazione Drog@news - fonte: Forensic Toxicology

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Tatsuyuki Kanamori del National Research Institute of Police Science, di Chiba in Giappone e suoi collaboratori, hanno analizzato il metabolismo di tre molecole di origine sintetica con proprietà allucinogeniche quali due derivati di tipo amfetaminico, la 2C-B  (4-bromo-2,5-dimetossifenetilammina) e la 2C-T-7 (2,5-dimetossi-4-propiltiofenetilammina) e il derivato triptaminico 5-MeO-DIPT (5-metossi-N,N-diisopropiltriptamina), effettuando degli studi in vitro su colture di cellule di fegato, sia di ratto che umane. La novità della ricerca pubblicata sulla rivista Forensic Toxicology, consiste nell’uso di colture cellulari tridimensionali costituite da un fascio di fibre cave riempito con epatociti che consentono di avere una distribuzione di cellule nello spazio e non più su di un unico strato. Con questo sistema tridimensionale si cerca dunque di avvicinarsi a condizioni microambientali il più possibile analoghe a quelle che caratterizzano l’attività di enzimi epatici (CYP450) delle cellule in vivo e potenzialmente di riprodurre quanto si osserva nel fegato intatto. I ricercatori hanno effettuato lo studio su due sistemi tridimensionali, uno caricato con epatociti di ratto e l’altro con epatociti umani. Le tre molecole in esame sono state messe in contatto con il sistema e lasciate in incubazione. Infine, dopo estrazione, i metaboliti prodotti sono stati identificati attraverso analisi in cromatografia liquida accoppiata a spettrometria di massa tandem e gas cromatografia accoppiata a spettrometria di massa. Gli ioni monitorati nel presente studio erano 19, incluse le tre molecole integre. Dall’analisi dei dati è emerso che la maggior parte dei metaboliti formati ed identificati con questo sistema per le tre molecole in esame, erano gli stessi rilevati nelle urine di ratto da esperimenti in vivo dopo  somministrazione delle sostanze, anche se non si è osservata una buona correlazione tra i dati quantitativi in vivo con quelli osservati in vitro. Non essendo possibile effettuare studi in vivo sull’uomo, vista la tossicità generalmente non nota di nuove droghe sintetiche, l’uso di tali sistemi tridimensionali può costituire secondo gli autori, una alternativa utile per effettuare studi di predizione del destino metabolico nell’uomo di nuove designer drugs.


Kanamori T, Kuwayama K, Tsujikawa K, Miyaguchi H, Togawa-Iwata Y, et al. A model system for prediction of the in vivo metabolism of designer drugs using three-dimensional culture of rat and human hepatocytes. Forensic Toxicology. Online First™, 4 June 2011.

 


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