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E’ allarme in America per l’abuso di farmaci

02/06/2011

categoria: Strategie e Management - di: Redazione Drog@news - fonte: Center for Lawful Access and Abuse Deterrence (CLAAD)

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Negli USA l'abuso di farmaci da parte di un ampio segmento della popolazione è un fenomeno che sta raggiungendo proporzioni allarmanti. Da un recente monitoraggio condotto dai ricercatori della Yeshiva University di New York City e pubblicato sul Journal of General Internal Medicine, emerge che fra i pazienti che assumono farmaci analgesici a base di oppiacei, solo l'8% lo fa sotto stretto controllo medico. La rivelazione evidenzia come l'abuso di prodotti farmaceutici superi di gran lunga l'uso di cocaina, di eroina e di metanfetamine. Sulla stessa scia, già nel 2009, la National Survey on Drug Use and Health riportava che più di 7 milioni di cittadini americani avevano preso con una certa frequenza (e fuori controllo sanitario) dei medicinali con obbligo di prescrizione. Al fine di arginare tale problema il Center for Lawful Access and Abuse Deterrence (CLAAD), la National Alliance of Famiglie (NAF) e le associazioni nazionali dei medici, delle forze dell'ordine ed degli avvocati hanno congiuntamente diffuso un documento dove, sotto forma di raccomandazioni, si richiede a tutti gli operatori sanitari, la massima attenzione e scrupolosità nel percorso terapeutico. Le procedure consigliate nel dossier proposto dalla CLAAD comprendono nello specifico: la costituzione di un database dove monitorare tutte le ricette in uscita al fine di assicurarsi che il paziente non superi la posologia e/o non abbia accesso a sostanze simili; l’utilizzo di “treatment agreements” nel quale debbono essere indicate le fasi di cura, i protocolli e gli obblighi reciproci; l'impiego dei più avanzati test anti-droga allo scopo di individuare eventuali positività agli stupefacenti.


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