
13/05/2011
categoria: Prevenzione - di: Redazione Drog@news - fonte: American Journal of Preventive Medicine
Le restrizioni alle pubblicità cartellonistiche dei prodotti a base di tabacco, imposte dal Family Smoking Prevention and Tobacco Control Act (/FSPTCA), emesso nel 2009 dalla Food and Drug Administration statunitense, hanno provocato danni ai tabaccai in relazione alle vendite.
E’ quanto emerge da un’indagine condotta da un gruppo di studiosi americani negli stati del Missouri e di New York, i quali hanno analizzato gli effetti delle restrizioni che impediscono di esporre cartelloni pubblicitari di prodotti a base di tabacco nelle aree limitrofe a scuole e parchi giochi.
Nel corso del 2010, sono state effettuate analisi spaziali dei territori del Missouri e dello stato di New York, con uno sguardo particolare alle città di St. Louis e New York, ed è stata calcolata la percentuale di tabaccai colpiti da queste restrizioni nel raggio di 350, 500 e 1000 metri dalle scuole e dai parchi giochi. I dati raccolti suggeriscono che il 22% dei tabaccai del Missouri e il 51% di quelli dello stato di New York, tra i rivenditori presenti nel raggio di 1000 metri, sono stati colpiti dalle restrizioni. Passando all’osservazione delle aree urbane, il 29% dei negozianti di St. Louis e il 79% di quello di New York hanno avuto le stesse difficoltà. Comunque
proprio nel Missouri e a New York, luoghi dove è stata svolta l’indagine, seppure
ancora consentita in alcune zone, la pubblicità sarà vietata li dove insistono
scuole e parchi giochi. Gli studiosi infine concludono che gli effetti delle nuove restrizioni per i cartelloni pubblicitari sul tabacco variano in base al luogo e alla densità della popolazione.
D.A. Luke, K.M. Ribisl, C. Smith, A.A. Sorg, Family smoking prevention and tobacco control act, American Journal of Preventive Medicine, Volume 40, Issue 3 , Pages 295-302, March 2011