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I medici australiani dicono no agli energy drink

05/05/2011

categoria: Aspetti Psico Socio Educativi - di: Redazione Drog@news - fonte: AMA

immagine rappresentativa della notizia

Una parte significativa di adolescenti tra  i 12 e i 17 anni  sono più propensi a bere bevande alcoliche se contengono caffeina o guaranà. E’ quanto dimostra  la ricerca effettuata dal Centre for Health Initiatives,  dell’ Università di Wollongong . I giovani infatti sono attratti dalle bevande energetiche perché consentono loro di continuare a bere per periodi più lunghi .  Ne dà notizia oggi  l’ AMA   (Associazione Medica Australiana)  che sta  cercando di promuovere il divieto di vendita degli energy drink , in particolare quelli pre-miscelati  all’alcol. Il  dottor Steve Hambleton, Vice Presidente dell’AMA, ha spiegato che si tratta di un dato allarmante perché specialmente i dodicenni  attraverso questo modo di consumare le bevande,  stanno facendo il salto per passare da quelle energetiche a quelle alcoliche. Così facendo, l’industria sta usando tattiche di marketing che mettono a repentaglio la salute e la vita dei giovani australiani . E’ stato inoltre evidenziato che il consumo di uno stimolante insieme con l'alcol riduce solo la sensazione di sentirsi  ubriaco, ma la disabilità fisica e mentale che provoca l'alcol restano le stesse. Inoltre proprio quella sensazione ridotta di ubriachezza, può portare ad  un  consumo eccessivo di queste bevande tra gli adolescenti,  con  una possibilità  di correre dei rischi più grandi per la salute. Sempre secondo i ricercatori, se si comincia  a bere da giovani,  la probabilità di  diventare bevitori problematici in età adulta è maggiore. Hambleton, conclude che gli  energy drink  miscelati a sostanze alcoliche andrebbero vietati.


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