
05/05/2011
categoria: Strategie e Management - di: Redazione Drog@news - fonte: The Russian Federation
Dalle ultime rilevazioni epidemiologiche effettuate in Russia emerge che siano 3 milioni le persone che assumono regolarmente stupefacenti. I dati pubblicati dalle autorità sanitarie tracciano un quadro allarmante che stima in quasi due milioni i giovani (al di sotto dei trent’anni) che fanno uso abituale di droga e che l’età di primo contatto con le sostanze si sia abbassata oramai a quota “dodici anni”. Un fenomeno che da un lato mette a repentaglio la salute pubblica e dall’altro distrugge le risorse genetiche, economiche, sociali e demografiche del paese. Nella Federazione Russa ogni anni si commettono più di 200 mila reati legati allo spaccio (dati forniti dalle forze dell’ordine russe) e le perdite economiche che ne scaturiscono variano fra il 2% ed il 4% del prodotto interno lordo. Preoccupato per il progressivo dilagare della cultura dello sballo che sta rappresentando una drammatica emergenza, il Cremlino ha presentato un nuovo programma di contrasto che prevede controlli serrati ed il pugno di ferro per i trasgressori. Il progetto prevede la realizzazione di test antidroga obbligatori su tutti gli allievi delle scuole secondarie del paese. L'iniziativa è già stata avviata in fase sperimentale (prima di natale) in alcuni istituti scolastici della capitale, mostrando oggi ottimi risultati in termini di calo dei consumi e della criminalità. A completamento di questa nuova strategia il premier Dmitri Medvedev ha chiesto che siano avviati dei percorsi di supporto psicologico ed educativo da attivare sia nelle scuole, sia negli ambienti specialistici sanitari per supportare i ragazzi sia in fase di dissuasione che in quella di recupero.