
28/04/2011
categoria: Editoriale - di: Dott. Giovanni Serpelloni
L’uso di droghe tra i giovani è un fenomeno preoccupante e attuale che richiede interventi mirati volti, prima di tutto, ad evitare la sperimentazione di sostanze stupefacenti da parte dei ragazzi.
Il contatto con le droghe, tanto più se precoce, espone a diversi rischi, non solo a quello di un possibile futuro da tossicodipendente. Nell’immediato, infatti, espone al rischio di intossicazioni acute, infezioni e di incidenti stradali legati alla guida in stato di intossicazione; nel medio periodo, porta a perdere la motivazione e il piacere connessi al perseguimento degli obiettivi personali; a lungo termine, aumenta le probabilità sviluppare dipendenza e compromettere le attività sociali e lavorative .
Dal punto di vista educativo e preventivo, la questione droghe rinvia alla necessità di superare l’attuale invisibilità del fenomeno e lo stigma sociale nei confronti dei tossicodipendenti, rinforzando al contempo le capacità dei contesti sociali, istituzionali e aggregativi, di elaborare adeguati codici di condotta e regole di riferimento volte al non-uso.
“In marcia per la vita – Liberi dalle droghe”, progetto finanziato dal Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri e realizzato in collaborazione con l’Istituto del Credito Sportivo, l’Associazione Nazionale di Promozione Sportiva nelle Comunità e il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, si inserisce proprio in questo contesto. Si tratta infatti di un’iniziativa di prevenzione nei confronti dell’uso di droghe tra i giovani che utilizza la testimonianza dell’impegno e della speranza di tanti ragazzi che affrontano un percorso di recupero dalla tossicodipendenza. La Marcia rappresenta l’occasione di portare migliaia di ragazzi, che stanno seguendo un programma terapeutico, nelle strade, in mezzo alla gente e di far riscoprire, attraverso lo sport, emozioni e gioie sopite dall’uso di droghe.
Il progetto si inserisce in un quadro epidemiologico che evidenzia, in Italia, una diminuzione nel consumo di sostanze stupefacenti che rimane comunque significativo, in particolare fino ai 34 anni. Oltre a questo, bisogna considerare il trend in aumento nell’uso e abuso di alcol. E’ stato stimato che sono quasi 400mila i soggetti con bisogno di trattamento nel nostro paese, mentre sono quasi 34mila quelli che ne hanno fatto richiesta per la prima volta nel 2009, con un’età media di circa 30 anni. Le strutture sociosanitarie che si dedicano alla cura e al recupero delle persone tossicodipendenti sono 1.641, con un rapporto utente/operatore pari a 24,1.
Il progetto prevede la realizzazione di una marcia che si snoda su tutto il territorio nazionale, con il coinvolgimento diretto delle comunità terapeutiche le quali, in collaborazione con le istituzioni locali e le associazioni sportive, si faranno promotrici dell’attuazione di eventi sportivi, formativi, informativi e culturali in corrispondenza delle tappe della marcia.
La Marcia prenderà il via contemporaneamente da Trieste e da Marsala il 14 maggio 2011 per concludersi il 3 giugno a Roma. I 3.000 km di staffetta saranno distribuiti su 35 tappe, in occasione delle quali si daranno il cambio utenti e operatori delle Comunità Terapeutiche. A fare da contorno, manifestazioni culturali e musicali, momenti di sensibilizzazione e informazione, significative occasioni di aggregazione sociale.
Inoltre, la marcia, che simbolicamente rappresenta il percorso svolto dai pazienti all’interno delle comunità finalizzato al miglioramento della propria vita attraverso l’impegno e l’esercizio, ha come obiettivo quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della droga e della tossicodipendenza oltre che di unire, in un unico abbraccio ed intento di lotta alla droga, le comunità e i centri pubblici e privati che sono impegnati nel recupero di tanti giovani.