
25/04/2011
categoria: Farmacologia e Tossicologia - di: Redazione Drog@news - fonte: Dronet
Dagli Stati Uniti, uno studio pubblicato sulla rivista Journal of
the American Chemical Society, riporta novità sulla possibilità di
sviluppare un vaccino anti metamfetamina, droga stimolante molto diffusa
e per la quale non sono disponibili farmaci per trattarne la
dipendenza. Un potenziale vaccino si baserebbe sulla stimolazione
dell’organismo a produrre anticorpi contro la metamfetamina la quale,
una volta legata all’anticorpo, non sarebbe più in grado di raggiungere
il cervello e quindi di provocare l’effetto psicoattivo.
Questo tipo di vaccini sono terapeutici e non di tipo preventivo, ovvero
sono studiati per essere somministrati a soggetti già dipendenti dalla
droga al fine di ridurre l’esposizione alla sostanza e le proprietà di
rinforzo che essa produce nei comportamenti tipici della dipendenza.
Nel caso di molecole piccole come la metamfetamina, il vaccino si basa
sulla produzione di apteni. Gli apteni sono essi stessi delle molecole
piccole e riescono ad indurre una risposta immunitaria, ovvero stimolare
la produzione di anticorpi, solo se sono legati ad una molecola più
grande - generalmente una proteina - detta anche carrier. La
progettazione dell’aptene è dunque di fondamentale importanza nella
qualità del potenziale vaccino: l’aptene è responsabile del
riconoscimento specifico antigene-anticorpo e conseguentemente della
qualità della risposta immunitaria.Alcuni studi già pubblicati sull’argomento avevano puntato sulla
produzione di un singolo aptene costituito essenzialmente da
metamfetamina che, con un legame ponte nella porzione aromatica della
molecola, era legata al carrier. Amira Y. Moreno e collaboratori del prestigioso The Scripps Research
Institute in California, hanno pensato invece di produrre più di un
aptene, prendendo come modello per la progettazione di queste molecole,
alcune strutture che rappresentassero la metamfetamina nella sua forma
più stabile, come suggerito da programmi informatici di modeling
computazionale. I ricercatori hanno così progettato e sintetizzato sei
diversi apteni i cui corrispondenti vaccini iniettati nel topo, hanno
dimostrato di produrre una risposta immunitaria molto elevata,
suggerendo che l’introduzione di caratteristiche strutturali specifiche
può costituire un importante nuovo approccio al potenziale sviluppo di
un vaccino anti metamfetamina.