in collaborazione con:
Page A
separator
news

Statistiche

numero visualizzazioni: 1205
punteggio:
votanti: 3
vota

Traduci

Seleziona la lingua

Segnala

Tag Cloud


Droga e dipendenza, nasce DAD.NET, un aiuto per le donne

28/02/2011

categoria: Intervista - a: Dott.ssa Elisabetta Simeoni

immagine rappresentativa della notizia


1) Il Dipartimento Politiche Antidroga ha messo in campo il progetto DAD.NET, mirato alla  tutela delle donne. Cosa significa questo?

Il progetto nasce per le donne, con trattamenti a loro dedicati. La considerazione del “genere”, infatti, è determinante per i progetti inerenti la salute. Purtroppo però sino ad  oggi il dato di genere è stato spesso trascurato, in particolare non si è ancora riusciti a mettere a punto approcci metodologici mirati. Le donne, infatti, dalle ricerche che abbiamo portato avanti, ad esempio, pur essendo al primo posto nel consumo di farmaci risultano poco rappresentate negli studi  clinici e farmacologici. La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità  ha ribadito la necessita  di promuovere una politica della salute che tenesse conto di questa differenza.
E’ importante ai fini dei trattamenti, e ancor più nel campo della prevenzione,  sapere che l’approccio metodologico differenziato tra maschi e femmine talvolta può fare davvero la differenza; di conseguenza offrire l’opportunità servizi e trattamenti  personalizzati, in particolare per le donne può contribuire ad avere successi maggiori.
Per questo il Dipartimento Politiche Antidroga insieme ad UNICRI, importante ufficio delle Nazioni Unite che si occupa della ricerca e della formazione nell’ambito della prevenzione  ed il controllo di fenomeni sociali e comportamentali devianti  ha ideato il progetto DAD.net, dedicato sia a ragazze che non usano droghe ma che sono considerate vulnerabili, sia a donne che ne fanno un uso occasionale, sia a donne che hanno già sviluppato problemi di dipendenza.
Attraverso DAD.Net, quindi, vogliamo cercare di dare degli strumenti utili a tutti: ragazze, educatori e operatori sanitari per contribuire a colmare delle lacune e proporre linee di indirizzo operative per tentare di affrontare il problema in modo più definito. Per questo abbiamo formato un gruppo di lavoro  composto  da esperte  nazionali, europei e da esperti di paesi dell’aerea del mediterraneo.

2) Perché ancora oggi i programmi di prevenzione sono più al maschile piuttosto che al femminile?

I programmi di prevenzione attuali tendono ad ignorare le differenze di genere e sembrano rivolgersi idealmente più ai maschi che alle femmine. Con la tendenza di non considerare le tendenze del genere femminile. Ci è sembrato quindi opportuno individuare un diverso  approccio che tenga conto proprio delle differenze di genere e che consideri sia le diverse ragioni che spingono le ragazze al consumo di sostanze  sia le diverse situazioni di rischio e sia la diversa sensibilità che queste hanno rispetto ai coetanei maschi. Crediamo che, l’attenzione sul genere femminile dovrebbe centrarsi già a partire dalla prevenzione. Molti studi hanno infatti dimostrato che esistono non solo differenze biologiche, ma anche psicologiche sociali ed ambientali che possono essere degli elementi fondamentali per identificare interventi ad hoc proprio per le donne.

3) Quali sono gli obiettivi che si vogliono raggiungere in favore delle donne?


Il programma, supportato anche da altri importanti enti di rilevanza internazionale tra cui quale UNODC,  l’Osservatorio Europeo sulle droghe e il  Gruppo Pompidou del Consiglio d’Europa,  si svilupperà  in un biennio e sarà mirato alla realizzazione  di linee  di indirizzo operative che  verranno proposte sul territorio italiano ma che potranno adattarsi anche a realtà culturali di paesi diversi dal nostro. Altro importante prodotto del progetto sarà lo sviluppo di un sito specifico per le donne nel quale verranno trattate non solo le problematiche di genere ma ci sarà la possibilità di poter chiedere un consulto ad esperti on-line. 


    separator