
06/09/2010
categoria: Farmacologia e Tossicologia - di: Redazione Drog@news - fonte: International Journal of Enviromental Research and Public Health
Comprendere i problemi di alcolismo, definire il consumo moderato e l’abuso di alcol, aumentare l’attenzione sulle caratteristiche genetiche dei singoli individui, studiare il funzionamento degli enzimi responsabili del metabolismo dell’alcol, sono elementi fondamentali per ridurre l’impatto delle conseguenze negative, sanitarie e sociali, provocate dal consumo di alcolici.
Sono queste le conclusioni a cui sono giunti gli autori di una revisione sull’alcol e l’acetaldeide pubblicata dall’International Journal of Enviromental Research and Public Health.
La dannosità dell’alcol, spiegano i ricercatori, dipende da una serie di meccanismi che si innescano con la sua assunzione. Tra questi, la tossicità dell’etanolo e dei suoi metaboliti (primo fra tutti l’acetaldeide) e lo stress ossidativo possono contribuire alle complicazioni provocate dall’alcol, come anche l’accumulo di esteri etilici degli acidi grassi e le modificazioni delle particelle di lipoproteine e apoliproteine.
La pubblicazione si sofferma principalmente sulla descrizione dei meccanismi responsabili dei danni all’organismo prodotti dall’assunzione di alcol, suddividendoli in correlati e non correlati alla formazione proprio di acetaldeide, il principale prodotto del metabolismo dell’etanolo.
Posto che gli effetti indotti dall’alcol possono variare
profondamente a livello individuale, l’ingestione di alcol può innescare danni fisici anche gravi
e la comprensione dei meccanismi biologici e sociali che sono alla base di
queste problematiche, permettono di intervenire con le misure preventive
adeguate per minimizzare i danni.
R. Guo, J. Ren, Alcohol and acetaldehyde in public health: from Marvel to Menace, International Journal of Enviromental research and Public Health, 2010, Number 7 – Issue 4, pp.1285-1301