
01/09/2010
categoria: Tecniche Analitiche - di: Redazione Drog@news - fonte: American Chemical Society
Presentata al 240mo meeting nazionale della Società Chimica Americana (ACS) che si è recentemente tenuto a Boston, una ricerca che descrive un metodo alternativo e non invasivo per valutare l’esposizione personalizzata alle sostanze tossiche quando si fuma una sigaretta. Studi di questo tipo vengono generalmente effettuati con delle macchine chiamate “smoking machine”, progettate per fumare automaticamente una sigaretta, attraverso un processo programmato ad intervalli ed aspirazione regolari per poi registrare le sostanze chimiche che vengono prodotte. Clifford Watson, ricercatore dell’U.S. Centers for Disease Control and Prevention (CDC) di Atlanta, nella sua presentazione sottolinea però come ogni fumatore possa avere un suo personale modo di fumare: boccate di fumo brevi ma frequenti, più o meno intense etc. Questo può riflettersi in una esposizione a quantità di sostanze tossiche diverse caso per caso. La possibilità di studiare la modalità di assunzione per ogni soggetto, potrebbe permettere la personalizzazione dei programmi di intervento per smettere di fumare aumentando la possibilità di successo. Watson spiega come, attraverso la determinazione di un surrogato biologico presente naturalmente nel tabacco, il solanesolo, sia possibile fare queste valutazioni. Il solanesolo infatti è una sostanza naturale che si deposita normalmente sul filtro della sigaretta in quantità variabili a seconda della modalità individuale di assunzione del fumo. Prelevando il filtro ed analizzando la quantità di questa molecola, si può fare una stima dell’esposizione alle oltre 7000 sostanze che attraversano la bocca del fumatore, prodotte durante l’atto di fumare la sigaretta. Clifford Watson sottolinea come, anche le sigarette definite più leggere dalle “smoking machines”, in realtà possono rivelarsi con questo nuovo metodo, altrettanto tossiche per chi le fuma se la modalità di aspirazione è frequente ed intensa. Il metodo, in modo rapido ed economico, fornisce una stima più vicina alla realtà dell’esposizione totale rispetto a quella fornita dalle “smoking machines” e soprattutto, permette una valutazione specifica per ogni singolo fumatore.
Clifford Watson. New test allows individualized profiles of cigarette smoking. 240th National Meeting of the American Chemical Society (ACS). Boston. August 25, 2010.