
30/08/2010
categoria: Farmacologia e Tossicologia - di: Redazione Drog@news - fonte: The American Journal of Drug and Alcohol Abuse
L’atomoxetina, un inibitore della ricaptazione della norepinefrina, è un farmaco capace di attenuare alcune risposte fisiologiche e soggettive alle amfetamine. Per questo potrebbe costituire un potenziale aiuto nel trattamento della dipendenza da sostanze stimolanti.
Sebbene studi preclinici supportino la teoria dell’attivazione del sistema noradrenergico nella mediazione degli effetti acuti delle amfetamine, questi risultati non hanno avuto seguito in studi clinici.
Partendo da questi presupposti, un gruppo di ricercatori statunitensi ha realizzato uno studio per esaminare gli effetti dell’atomoxetina nelle risposte soggettive e fisiologiche alla destroamfetamina (uno specifico stereoisomero dell’amfetamina) in dieci volontari sani.
I partecipanti allo studio sono stati assegnati, in modo casuale, ad una sequenza di trattamento con atomoxetina (40 mg al giorno) e con placebo, per una durata di quattro giorni. Al quarto giorno di ogni trattamento, sono state valutate le risposte a una singola dose da 20 mg/70 kg di destroamfetamina. Il trattamento con atomoxetina ha ridotto gli aumenti di pressione sistolica e diastolica e del cortisolo plasmatico indotti dalla destroamfetamina così come gli effetti riportati dai soggetti, rispetto alla sostanza, quali l’effetto stimolante, di “sballo” e di piacere provocato della droga assunta.
Questi risultati sono dunque coerenti con precedenti studi preclinici che supportano il ruolo del sistema noradrenergico nella mediazione delle risposte acute alle amfetamine.
M. Sofuoglu, J. Poling, K. Hill, T. Kosten, Atomoxetine attenuates dextroamphetamine effects in humans, The American Journal of Dug and Alcohol Abuse, Vol.35 – issue 6, November 2009, pp.412-416