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Con “Schizca” il DPA studia il rapporto tra uso di cannabis e schizofrenia adolescenziale

20/08/2010

categoria: Prevenzione - di: Redazione Drog@news - fonte: Dipartimento Politiche Antidroga

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Numerose evidenze scientifiche hanno dimostrato che l’uso di cannabis nell’adolescenza aumenta di 2-3 volte il rischio di sviluppare sintomi psicotici. Attualmente, sono state formulate due ipotesi per spiegare il rapporto tra abuso di cannabis ed psicoisi. La prima sostiene che la schizofrenia indotta da cannabinolo sia una “psicosi da cannabis” a sé stante, mentre la seconda ipotizza che la cannabis agirebbe da fattore precipitante in soggetti predisposti alla schizofrenia, ma che non hanno ancora presentato i sintomi del disturbo. Al momento, le caratteristiche cliniche soggettive e biologiche della schizofrenia indotta da cannabis sono ancora poco definite e non è ancora chiaro se il decorso di questa patologia si differenzi in qualche modo da quello della schizofrenia non indotta dalla sostanza. Proprio per  definire tali elementi, il Dipartimento Politiche Antidroga ha attivato, in collaborazione con il Dipartimento di Psichiatria della  facoltà di Medicina dell’Università di Napoli, il progetto “Schizca” con l’obiettivo di individuare i fattori di rischio della psicosi e stabilire il decorso e l’esito della psicosi schizofrenica cannabis indotta, confrontando un campione di pazienti affetti da schizofrenia con esordio indipendente. Attraverso il progetto “Schizca” saranno effettuati,  inoltre, lo studio delle caratteristiche demografiche e cliniche, lo studio delle caratteristiche comportamentali e delle dimensioni caratteriali della personalità, quello delle funzioni cognitive e della qualità della vita degli adolescenti.


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