
13/08/2010
categoria: Prevenzione - di: Redazione Drog@news - fonte: Dronet
Uno degli aspetti più innovativi e lungimiranti del nuovo codice
stradale, approvato dopo 2 anni di trattative e in vigore a partire dal
31 luglio, è rappresentato dall’introduzione della sicurezza stradale
come materia obbligatoria per gli allievi di tutti gli istituti di
formazione primaria e secondaria. Un’iniziativa, questa, che integra e
completa il percorso avviato nel 2004 con l’introduzione del patentino
per i ciclomotori, definita “di grande rilievo” dal suo ideatore e
sostenitore, il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli.
Già a partire da settembre quindi, la sensibilizzazione in materia di
due e quattro ruote entrerà nelle aule di tutti gli ambienti educativi:
dalle materne, ai licei, agli istituti di formazione artistica.
Lo scopo, come cita il nuovo codice stradale, è quello di “promuovere la
formazione dei giovani in materia di comportamento stradale e della
sicurezza del traffico e della circolazione, nonché per promuovere ed
incentivare l'uso della bicicletta come mezzo di trasporto”.
I corsi verranno tenuti da personale esperto (insegnanti di scuola
guida) con l'ausilio dei corpi di Polizia Municipale; il sistema
didattico proposto sarà quello di introdurre l'educazione stradale nelle
scuole non come materia di insegnamento ma come “attività trasversale”
da svolgere con i vari docenti, ciascuno nel proprio ambito di
intervento.
L’Aci ha già redatto e pubblicato quattro volumi adatti alle diverse
tipologie di alunni e utili agli insegnanti, a supporto della loro
azione formativa rivolta ai più giovani. L’obiettivo primario, per
tutti, sarà quello di rendere consapevoli gli studenti dei rischi della
strada e delle responsabilità individuali ogni volta che ci si mette al
volante.