
06/08/2010
categoria: Prevenzione - di: Redazione Drog@news - fonte: Dipartimento Poitiche Antidroga
Durante l’adolescenza l’abuso di sostanze stupefacenti è indubbiamente un problema sociale grave sia per gli effetti devastanti in sé che culminano nella dipendenza da tali sostanze sia per le conseguenze a lungo termine sulla salute degli adolescenti. Infatti è ormai ampiamente dimostrato che l’abuso di sostanze stupefacenti durante questo periodo, predisponga all’insorgenza di patologie psichiatriche come depressione e schizofrenia in età adulta. E’ proprio durante l’adolescenza infatti che il cervello dei ragazzi va incontro a svariati cambiamenti che possono causare conseguenze anche a lungo termine sulle capacità cognitive, in quanto lo sviluppo del Sistema Nervoso Centrale deve ancora completarsi. Lo studio degli effetti comportamentali e molecolari dell’uso di sostanze stupefacenti sui ragazzi, rappresenta quindi un importante mezzo a disposizione per cercare di individuare potenziali bersagli per un intervento farmacologico mirato. Per questo, il progetto “Caino” messo a punto dal DPA, in collaborazione con l’Università degli studi di Milano, Facoltà di Farmacia- Centro di Neurofarmacologia - si prefigge di valutare la possibilità che l’esposizione precoce a cannabinoidi o cocaina possa determinare modificazioni persistenti sulla funzionalità del sistema nervoso centrale attraverso una riduzione della plasticità cellulare. Lo studio paragonerà gli effetti di un uso cronico adolescenziale di cannabinoidi e cocaina su alcune specifiche misure comportamentali e su bersagli molecolari. L'esposizione cronica della durata di due settimane verrà effettuata su ratti in età adolescenziale, sia nei maschi che nelle femmine, al fine di individuare eventuali differenze di genere che potrebbero fornire preziose informazioni circa la diversa regolazione di questi sistemi nei due sessi.