
28/07/2010
categoria: Focus On - di: Sen. Carlo Giovanardi - fonte: Dipartimento Politiche Antidroga
La Relazione annuale, recentemente consegnata al Parlamento e al mondo degli operatori impegnati nella lotta alla droga, evidenzia che il numero dei consumatori occasionali di droga diminuisce nel valore assoluto, ma che, specialmente tra i giovani aumenta la frequenza di abuso di alcool. Si tratta di dati che vanno letti con attenzione, analizzati approfonditamente per individuarne le cause ma, in nessun modo, devono essere sottaciuti. Per la prima volta da molti anni tutti gli indicatori hanno invertito la tendenza ed evidenziano un arretramento, talvolta sensibile, del fenomeno del consumo delle sostanze stupefacenti. L’abuso di alcolici non è certo meno pericoloso della droga, anche se occorre sempre tenere ben presenti le differenze che esistono tra i due fenomeni e il fatto che essi spesso si associano, senza comunque abbassare la guardia dinanzi al pericolo che l’alcol possa sostituirsi come strumento a buon mercato per procurasi lo sballo.
Anche i dati sugli incidenti stradali alcol-droga correlati, nel nostro paese, sono stati confortanti nel 2009 con un calo di traumi del 30 per cento, ma i primi mesi di quest’anno non sono stati ugualmente positivi, è risalita infatti la curva dei morti e dei feriti.
Il Governo si è mosso con determinazione, per rendere disponibili strumenti giuridici di supporto all’attività di prevenzione, controllo e repressione, di tali comportamenti a rischio, come stanno a dimostrare le nuove norme del Codice della Strada (AS. 1720-B) che il Senato a approvato in via definitiva oggi. “Tolleranza zero” nei confronti di chi si mette alla guida in stato di ebbrezza, più estesi divieti di vendita e somministrazione sulle autostrade e un limite notturno alla vendita degli alcolici valido non più solo per le discoteche ma per tutti gli esercizi pubblici che distribuiscono tali bevande.
In questo quadro il Dipartimento per le Politiche Antidroga, fra le altre iniziative, ha avviato in 30 comuni d’Italia, il protocollo Drugs On Street (D.O.S.), che prevede l’attivazione di procedure clinico-tossicologiche da attuare negli accertamenti su strada per la prevenzione degli incidenti stradali droga ed alcol correlati e che mira inoltre a soddisfare la richiesta dell’Unione Europea che impone di dimezzare entro il 2010, il numero degli incidenti stradali mortali. Il progetto che coinvolge diversi comuni, prevede il coordinamento delle locali Prefetture, con il compito di collaborare con i comuni stessi e di coordinare le Forze dell’Ordine nelle attività di prevenzione e contrasto; inoltre, sono coinvolti attivamente, le strutture a cui fanno riferimento i laboratori di analisi tossicologiche e che eseguono gli accertamenti clinici, ovvero i Ser.T., i laboratori di analisi cliniche e gli istituti di medicina legale e di tossicologia forense.
Obiettivi principali del progetto sono: a) incrementare il numero dei controlli sul territorio utilizzando il metodo D.O.S. con accertamenti sanitari clinico-tossicologici; b) creare un network operativo tra operatori sanitari, Forze dell’Ordine e altri centri locali; c) individuare le aree a rischio e quelle da presidiare.
La città pilota del progetto è stata Verona, ma nei prossimi 12 mesi saranno 29 le città coinvolte, intanto il progetto è approdato anche a Modena, dove ho potuto accertare il fattivo coordinamento di tutte le forze coinvolte, adeguatamente organizzate sia da un punto di vista quantitativo che qualitativo.