
15/07/2010
categoria: Strategie e Management - di: Redazione Drog@news - fonte: Ministero della Salute
In Italia si è abbassata pericolosamente l'età del primo contatto con le
sigarette. Dai dati oggi disponibili, pubblicati sull’ultimo rapporto
DOXA-OFAD 2010, emerge che il 21,9% dei fumatori ha un’età compresa fra i
15 ed i 24 anni (nello specifico il 25,3% sono maschi ed il 18,4% sono
femmine). Ulteriori elementi di allarmante sono rappresentati sia da
quel 34,5% che si accosta al fumo prima dei 15 anni, sia dal 50,8% che
lo fa tra i 15 e i 17. Risultato: l'85,3% dei giovani incomincia prima
di diventare maggiorenne.
A compendio, si legge dal sito dell'Organizzazione Mondiale della Sanità
che i giovani fumatori una volta iniziato, difficilmente riescono a
smettere e chi continua nel corso della vita ha il 50% di probabilità di
contratte gravi patologie o morire a causa del tabacco. Per contrastare
il gateway è strategico, dunque, predisporre attività di prevenzione a
favore di stili di vita consapevoli, indirizzate selettivamente verso le
varie fasce della popolazione.
Da subito nel nostro paese si è deciso di arginare l'aumento della
vendita di tabacco trinciato (quello utilizzato maggiormente dai ragazzi
per prodursi autonomamente le sigarette). Infatti, recependo le
informative provenienti dal Ministero della Salute, il Governo ha
recentemente emanato un decreto legge che aumenterà il costo dei
trinciati. Un commercio cresciuto del +26% nel 2009 e più che
raddoppiato (+139%) dal 2004. Questo prodotto, che rappresenta una fetta
non trascurabile del mercato, fino ad oggi aveva un prezzo inferiore
rispetto al classico pacchetto “di bionde”, quindi assai apprezzato dai
giovani consumatori. Inoltre, dal dicastero sono stati avviati degli
interventi a salvaguardia della salute a partire già dalle scuole
elementari. Progetti finalizzati all’instaurazione di una comunicazione
empatica ed efficace con i bambini, perché le giovani leve prendano da
subito coscienza della pericolosità del fumo.