
31/05/2010
categoria: Farmacologia e Tossicologia - di: Redazione Drog@news - fonte: Addiction Biology
Negli ultimi anni sono state prodotte numerose evidenze scientifiche che mostrano come il consumo di cannabis sia in grado di provocare modifiche strutturali e funzionali nel cervello e di produrre i sintomi caratteristici della dipendenza da sostanze d’abuso. L’astinenza da cannabinoidi infatti, produce una ipofunzionalità nel mesencefalo a livello dei neuroni dopaminergici che proiettano nel Nucleo Accumbens.
In uno studio realizzato dal professor Marco Diana, responsabile del Laboratorio di Neuroscienze cognitive "G.Minardi" al Dipartimento Scienze del Farmaco dell’Università di Sassari, e collaboratori, un campione di ratti è stato sottoposto a trattamento cronico con due molecole, il delta-9- tetraidrocannabinolo (THC) e il CP55,940 (CP), molecole con una struttura chimica diversa ma entrambe agonisti dei recettori cannabinoidi. Nei ratti è stata successivamente provocata una sindrome di astinenza spontanea (sottraendo l’agonista) o indotta farmacologicamente, con un antagonista per i recettori CB1. In entrambi i casi, è stata rilevata una riduzione morfometrica dell’area ventrale-tegmentale (VTA) ma non della substantia nigra pars compacta (SNc). Dall’osservazione di sezioni di Nucleus accumbens (NAc) è stata inoltre rilevata una diminuzione della densità di spine dendritiche nei neuroni dopaminocettivi. La somministrazione dell’antagonista CB1 ai ratti di controllo ha provocato, invece, anomalie strutturali simili a quelle osservate nelle condizioni di astinenza a supporto del ruolo di regolazione dei cannabinoidi nella neurogenesi, nella crescita degli assoni e nella sinaptogenesi attraverso i recettori CB1.
Le analisi morfologica e computazionale supportano il principio che l’astinenza da sostanze d’abuso altera il funzionamento del sistema mesolimbico e fornisce una evidenza morfologica diretta delle anomalie funzionali associate alla dipendenza da cannabinoidi a livello dei neuroni dopaminergici e della loro controparte postsinaptica. I risultati dello studio sono coerenti con recenti ipotesi che sottolineano lo "stato ipodopaminergico" come caratteristica distintiva del cervello dipendente da droghe.
Spiga S., Lintas A., Migliore M., Diana M., Altered architecture and functional consequences of the mesolimbic dopamine system in cannabis dependence, Addiction Biology, 2010 May 11 (in press)