
26/05/2010
categoria: Neuroscienze - di: Redazione Drog@news - fonte: Science
La cocaina induce alterazioni nell’espressione genetica cambiando in modo permanente la morfologia e il comportamento dei neuroni. Il team di ricerca del dottor Ian Maze del Mount Sinai School of Medicine di New York ha scoperto nei ratti che l’uso cronico di cocaina riduce un enzima specifico, il Histone Methyltransferase (G9a) in una regione sottocorticale del cervello chiamata nucleo accumbens (NA). Gli autori hanno scoperto che proprio la riduzione dell’enzima G9a in questa regione cerebrale regola l’induzione della cocaina. L’assunzione della sostanza stupefacente porta ad una diminuzione dell’enzima che agisce a livello dei neuroni del NA, i quali diventano maggiormente sensibili all’azione a lungo termine della droga. I ricercatori hanno sottoposto un gruppo di giovani ratti a ripetute dosi di cocaina e lo hanno confrontato con un gruppo di controllo esposto invece ad acqua salina. Nei ratti esposti a cocaina i ricercatori hanno trovato che l’enzima G9a nel NA è coinvolto nella regolazione dell’espressione genica dei neuroni. Dopo ripetute somministrazioni di cocaina si verifica una repressione dell’enzima che da origine ad un’aberrante forma di plasticità dendritica, promuovendo la preferenza verso la sostanza. Questi risultati aumentano la conoscenza delle basi biologiche della dipendenza da droghe per lo sviluppo di trattamenti più efficaci.
Ian Maze et al. Essential role of the Histone Methyltransferase G9a in cocaine-induced plasticity, Science 2010, 327:213-216