
20/05/2010
categoria: Aspetti Psico Socio Educativi - di: Redazione Drog@news - fonte: Dronet
I risultati della ricerca sullo sviluppo evolutivo e su come l'alcool
colpisce il cervello degli adolescenti hanno dimostrato che gli
adolescenti, con un uso problematico di alcol, utilizzano meno strategie
per apprendere nuove informazioni e hanno capacità mnemoniche
notevolmente ridotte, il cui deterioramento prosegue con l'uso
continuato di alcol. Studi di neuroimaging su pazienti con patologie
alcol correlate dall’adolescenza, hanno documentato una riduzione dei
volumi dell'ippocampo e sottili alterazioni della materia bianca.
Secondo un recente articolo pubblicato sulla rivista Pediatrics, il
fenomeno deve essere arginato promuovendo un’azione sinergica che muova
da diversi fronti. I pediatri, ad esempio, rivestono un importante ruolo
per riconoscere i possibili fattori di rischio per l’abuso di alcol e
altre sostanze psicoattive tra i giovani e per fornire eventuali brevi
interventi e, quando necessario, gli opportuni riferimenti per il
trattamento terapeutico. La comunità sanitaria deve promuovere inoltre
un’integrazione dei programmi di prevenzione dell’uso di alcol nel
sistema scolastico, già a partire dalla scuola elementare. È necessario
anche responsabilizzare i media, al fine di collegare il consumo e
l’abuso di alcol a conseguenze realistiche, al di là dei fini
commerciali. Infine, sono necessarie ulteriori ricerche sulla
prevenzione, sull’identificazione precoce, sulle modalità di gestione e
di intervento sull’uso di alcol e altre sostanze da parte degli
adolescenti, per migliorare gli interventi basati sulle evidenze
scientifiche.
Committeee on Substance Abuse, Policy statement alcohol use by youth and adolescents: a pediatric concern, Pediatrics April 2010.