
01/03/2010
categoria: Farmacologia e Tossicologia - di: Redazione Drog@news - fonte: Europad
L’Università di Siena ha
effettuato una panoramica sulle complicazioni cardiovascolari legate all’abuso
di cocaina, pubblicata su Europad.
Dall’analisi della letteratura
scientifica emerge che il 40% di coloro che si rivolgono a un pronto soccorso
per problemi legati alla cocaina presenta dolore al torace e il 25% di tutti i
casi non mortali di attacchi di cuore, nei soggetti giovani, è associato
all’uso di cocaina.
Tra i rischi più gravi c’è quello
di infarto acuto del miocardio, più alto nei 60 minuti che seguono l’assunzione
di cocaina, anche in soggetti con un fattore di rischio relativamente basso. Questo
disturbo non risulta essere correlato con la dose assunta, con la modalità di
assunzione o la frequenza d’uso.
Molti dei pazienti colpiti da
ischemia e da infarto del miocardio, cocaina correlati, presentano dolore al
torace che insorge entro un’ora dall’assunzione della sostanza, quando la
concentrazione di cocaina nel sangue è aumentata. Tuttavia, altri pazienti
hanno riferito dello stesso dolore molte ore dopo l’assunzione, quando i
livelli di sostanza nel sangue erano già scesi
o al momento non erano rilevabili.
Le complicazioni cardiache che
includono ischemia e infarto del miocardio sono state riscontrate sia durante
l’intossicazione da cocaina che durante l’astinenza. Attacchi di cuore sono
stati osservati in soggetti di età compresa tra i 19 e i 40 anni a prescindere
dalle dosi di cocaina consumate, spesso senza essere associati a convulsioni o
ansia.
Gli effetti sulla frequenza
cardiaca causati dalla cocaina sono rafforzati dall’uso concomitante
dell’alcol. L’associazione col fumo di sigarette, allo stesso modo, potenzia
gli effetti della sostanza sul battito cardiaco e la vasocostrizione,
suscitando un effetto più forte rispetto a quello indotto dal fumo di sigarette
o dalla cocaina assunti singolarmente.
Gambarana C., Cariovascular Complications of Cocaine Use, Europad, 2009, 11(4): 35-40