
22/02/2010
categoria: Farmacologia e Tossicologia - di: Redazione Drog@news - fonte: Addiction
Negli ultimi anni è cresciuta tra
i medici la preoccupazione per l’uso ricreazionale del nabilone, un
cannabinoide sintetico utilizzato nel trattamento della nausea e del vomito
indotti dalla chemioterapia e impiegato, fuori etichetta, nel trattamento del
dolore cronico.
Due ricercatori della Pain Clinic
della McGill University Health Centre di Montreal (Canada), hanno condotto uno
studio volto a esaminare tutte le evidenze scientifiche dell’uso del nabilone
come droga e non come farmaco. E’ stata effettuata un’ampia
ricognizione della letteratura scientifica, della stampa popolare e dei
database on-line. Sono state inoltre condotte delle interviste a medici
professionisti e forze dell’ordine. Dall’analisi della letteratura
scientifica e dalle notizie di stampa sono emersi pochissimi riferimenti all’uso
di nabilone, che viene percepito come una droga che produce effetti
indesiderati, che ha una insorgenza d’azione più lunga e che costa più della
cannabis. La ricognizione on-line e dei database ha rivelato rari e isolati
casi di uso ricreativo di nabilone, sebbene sequestri e furti della sostanza si
siano verificati negli anni scorsi in Canada, soprattutto nell’Ontario. Dall’esame delle interviste è
emerso che la maggior parte dei funzionari delle forze dell’ordine non ha segnalato casi di uso ricreativo di
nabilone, evidenziando inoltre come la sostanza non abbia un valore “commerciale”
conosciuto nel mercato illegale. I medici, invece, hanno espresso la
preoccupazione della categoria per il potenziale uso ricreazionale della
sostanza.
Data la rarità degli studi, i
ricercatori, oltre ad auspicare un ampliamento della letteratura
sull’argomento, sostengono l’opportunità di effettuare un controllo periodico
dei pazienti in terapia con nabilone che dovrebbe includere anche una
valutazione della tolleranza e della dipendenza.
Ware M.A., St Arnaud-Trempe E., The abuse potentiale of the synthetic cannabinoid nabilone, Addiction, 2010, vol.105 issue 3, pp.494-503