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Programmi di recupero: la Norvegia mette il paziente al primo posto

11/02/2010

categoria: Aspetti Psico Socio Educativi - di: Redazione Drog@news - fonte: Journal of Psychiatric and Mental Health Nursing

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L'originalità di questo studio, condotto in Norvegia da un gruppo di ricercatori di un centro specializzato per la dipendenza da alcol e droghe, è quella di porsi nella prospettiva dei pazienti tossicodipendenti per esaminare, dal loro punto di vista, le esperienze positive e negative che influenzano la riuscita stessa del percorso di cura e riabilitazione.
L'indagine pubblicata sul Journal of Psychiatric and Mental Health Nursing, è stata condotta attraverso interviste semistrutturate a pazienti che hanno completato il trattamento e pazienti che lo hanno abbandonato prematuramente. L'età media degli intervistati è di 31 anni; la maggior parte sono pazienti policonsumatori, 3 hanno una dipendenza da alcol e 2 una dipendenza da oppiacei.
L'intervista era strutturata attorno a tre principali argomenti: le ragioni che hanno spinto ad intraprendere un trattamento, le percezioni positive e negative rispetto alla terapia, la percezione della propria situazione individuale. I dati raccolti hanno evidenziato come i rapporti con lo staff medico e con gli altri pazienti in terapia rappresentino il fattore più significativo sia in termini positivi che negativi.
Il supporto ricevuto da altri pazienti nei momenti di difficoltà o di forte craving, e la possibilità di condividere esperienze comuni con altre favoriscono le percezioni positive. Dall'altro lato l'influenza negativa di pazienti con scarsa motivazione che con il loro comportamento interrompono il programma terapeutico. Le percezioni positive più significative rispetto al recupero riguardano la condizione psicosociale dei pazienti, i sintomi psichiatrici e più in generale le funzioni psicologiche. Molti pazienti riferiscono di aver migliorato le capacità di autocontrollo, altri invece si lamentano dei sintomi di ansia e depressione conseguenti il trattamento.
I ricercatori concludono affermando che una relazione terapeutica caratterizzata da rispetto reciproco, disponibilità e comprensione è di fondamentale importanza per la percezione della qualità del trattamento da parte del paziente, e per la buona riuscita del programma di recupero.


Nordfjaern T., Rundmo T., Hole R. Treatment and recovery as perceived by patients with substance addiction, Journal of Psychiatric and Mental Health Nursing 2010, 17(1):46-64.


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