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Carcere e tossicodipendenza: efficacia delle terapie sostitutive per la riduzione dell’HIV

05/02/2010

categoria: Prevenzione - di: Redazione Drog@news - fonte: Addiction

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Efficacia delle terapie sostitutive per la dipendenza da oppiacei per prevenire la trasmissione dell’HIV nelle carceri, questo l’oggetto di uno studio del National Drug and Alcohol Research Centre (NDARC), della University of New South Wales di Sidney.
Le terapie sostitutive per la dipendenza da oppiacei, ad esempio quelle di lungo termine con metadone o buprenorfina, sono praticate in più di 60 paesi e fanno parte del pacchetto di proposte per la prevenzione dell’HIV a favore dei consumatori di droga per via iniettiva, suggerite dalla World Health Organization(WHO), dal United Nations Office on Drugs and Crime (UNDOC) e dal Joint United Nations Programme on HIV/AIDS (UNAIDS).
Nel rispetto delle linee guida del network The Cochrane Collaboration, Sarah Larney ha prodotto un esame sistematico per definirne l’efficacia nelle case di detenzione.
La ricerca si è svolta sui database online PubMad, Scopus e Web of Science ed è stata integrata con bibliografia su HIV/AIDS e epatite C in carcere.
Sono stati identificati 458 studi; di questi, ricerche incrociate ne hanno esclusi 437 come non rilevanti. Di 24 studi sulle terapie sostitutive, 19 sono stati esclusi perché non soddisfacevano i criteri metodologici di selezione. Si è arrivati così a 5 analisi: 1 studio clinico controllato e randomizzato, 1 studio clinico semi-randomizzato, 3 studi di tipo controllato.
I dati disponibili indicano che le terapie sostitutive possono essere utili per la prevenzione dell’HIV e per prevenirne la trasmissione tra i detenuti, ma è necessaria una metodologia più rigorosa per guidarne lo sviluppo e l’attuazione. I pochi studi già condotti sono infatti frammentari e applicano differenti metodologie di analisi.
L’analisi sistematica ha mostrato una maggiore efficacia delle terapie sostitutive per la dipendenza da oppiacei in carcere, se inserite in un più ampio programma di prevenzione che preveda anche, ad esempio, la distribuzione di profilattici e di materiale sterile per iniezioni e tatuaggi.


Larney S., Does opioid substitution treatment in prisons reduce injecting-related HIV risk behaviours? A systematic review, Addiction, Volume 105, n. 2, Febbraio 2010 , pp. 216-223(8)2826 216..223

 


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