
15/01/2010
categoria: Prevenzione - di: Redazione Drog@news - fonte: The American Journal of Drug and Alcohol Abuse,
La University of Queensland (Brisbane, Australia) ha presentato uno studio per esaminare i fattori che predicono, nella prima età adulta, l’uso futuro di cannabis e l’insorgenza delle patologie ad esso correlate.
Si tratta della prima ricerca del suo genere che esamina, in prospettiva, un largo spettro di variabili associate tra loro, e gli effetti in relazione al consumo futuro di stupefacenti.
La conoscenza dei fattori associati all’inizio e alla prosecuzione dell’uso di cannabis è indispensabile per qualsiasi iniziativa di prevenzione. Ove si potesse incidere sui fattori di rischio, questi diventerebbero obiettivi di progetti particolarmente mirati.
Gli studi precedenti sui rapporti tra comportamenti aggressivi o delinquenziali, i risultati scolastici, gli abusi sessuali in età infantile, e l’uso successivo di cannabis sono stati confermati, ma hanno lasciato anche questioni irrisolte: solo raramente i dati erano stati collegati in una prospettiva temporale, mancava un modello che considerasse contemporaneamente le diverse variabili e alcuni fattori di rischio non erano stati verificati sino in fondo.
L’impostazione dei ricercatori del Queensland ha dato la possibilità di confermare che ci sono fattori molteplici, nel corso della gioventù, che preannunciano l’uso futuro di cannabis e le patologie a questo correlate. In questa ricerca ne sono stati identificati 19, tra i più significativi, che innalzano a più del 30%, fino al 46%, la possibilità di consumo al 21° anno di età, si trovano i mutamenti familiari, l’ansia e la depressione, i bassi risultati scolastici o l’abbandono della scuola, l’uso di tabacco o alcol nell’età infantile, così come quello della madre, e altri.
L’esposizione a tali variabili nella prima infanzia, hanno dimostrato i ricercatori, aumenta il rischio di sviluppare le patologie da cannabis in modo incrementale.
Rimane la necessità di comprendere quale sia il livello di probabilità di sviluppo di patologie necessario per generare progetti di prevenzione e cura specificatamente mirati.