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Skunk e disturbi psicotici

11/12/2009

categoria: Diagnosi, Clinica e Terapia - di: Redazione Drog@news - fonte: British Journal of Psychiatry

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La skunk è una varietà di cannabis molto potente, coltivata in serra utilizzando varietà selezionate e riscaldamento e illuminazione artificiali e caratterizzata da un alto contenuto di principio attivo (THC).
Il rischio di disturbi psicotici, riscontrati in concomitanza con un uso frequente e prolungato nel tempo di cannabis, aumenterebbe in funzione della maggiore concentrazione di principio attivo presente nella skunk.
Un team di psicologi dell'Istituto di Psichiatria di Londra, coordinati da Marta Di Forti, hanno esaminato l'incidenza dei disturbi psicotici nei consumatori di questa tipologia di cannabis. Lo studio, pubblicato su The British Journal of Psychiatry, ha coinvolto 280 pazienti in trattamento per disturbi psicotici, confrontati con un gruppo di controllo di 174 persone sane.
L'analisi non ha riscontrato differenze significative nei due gruppi rispetto all'uso di cannabis o all'età di primo utilizzo, anche se la probabilità di essere consumatori quotidiani è sei volte maggiore tra i pazienti con disturbi psicotici, per un periodo medio di tempo che supera i 5 anni. Inoltre, il 78% dei pazienti dichiara l'uso di cannabis ad alto contenuto di principio attivo, rispetto al 37% del gruppo di controllo. In altre parole, i consumatori di skunk corrono un rischio 7 volte maggiore di manifestare disturbi psicotici.
I risultati dello studio rafforzano il crescente volume di evidenze scientifiche che dimostrano la nocività e i pericoli derivanti dall'uso di cannabis.


Di Forti M., Morgan C., Dazzan P. et Al. High-potency cannabis and the risk of psychosis. The British Journal of Psychiatry (2009) 195: 488-491.


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