
01/02/2012
categoria: Tecniche Analitiche - di: Redazione Drog@news - fonte: Forensic Science International
Il problema dell’esposizione alle droghe dei bambini presenti in proprietà adibite a laboratori per la sintesi e preparazione clandestina di sostanze stupefacenti, viene discusso in un articolo pubblicato on line dalla rivista Forensic Science International. Lo studio rivela che in Nuova Zelanda le Forze dell’Ordine hanno individuato bambini in un terzo dei casi di intervento presso questi laboratori e ad essi, secondo una procedura standard adottata negli ultimi anni, è stato effettuato un prelievo di campioni di capello per le analisi tossicologiche. La procedura ha consentito così di stabilire i livelli di esposizione di questi bambini alle droghe in quanto l’eventuale presenza di sostanze stupefacenti nel circolo sanguigno porta alla loro incorporazione nel follicolo e quindi nei capelli. Tuttavia la presenza di droghe nei capelli potrebbe derivare anche da una contaminazione esterna, come ad esempio per deposizione di residui in seguito ad esposizione a fumi, vapori, polveri delle sostanze.
Bassindale dell’Institute of Environmental Science and Research (ESR) di Porirua in Nuova Zelanda, ha studiato campioni di capelli di bambini di età compresa tra i 2 mesi e i 15 anni, allontanati da laboratori clandestini tra il 2008 e il 2010, per valutare l’esposizione specificatamente alla metamfetamina e all’amfetamina. Di 52 bambini studiati, 38 (73%) sono risultati positivi alle metamfetamine con quantità rilevate superiori allo 0,1 ng/mg (LOQ) e con una media pari a 7.03 ng/mg di capelli. Di questi casi, 34 erano risultati positivi anche all’amfetamina. I campioni di capello sono stati sottoposti a lavaggio prima dell’estrazione, e le acque di lavaggio sono state anch'esse analizzate. I risultati hanno evidenziato positività alle due droghe solo in 3 casi, evidenziando che la presenza di amfetamina e metamfetamina nei campioni di capello analizzati, in tutti gli altri casi non era dovuta a contaminazione esterna, indicando una esposizione passiva dei bambini che frequentano laboratori per la sintesi di droghe e che dunque le incorporano nel loro organismo. L’analisi dei risultati ha evidenziato che i campioni di capelli di bambini esposti contenevano elevati livelli di metamfetamina, molto simili a quelli riportati nel caso di soggetti adulti, consumatori di questa droga.
T. Bassindale. Quantitative analysis of methamphetamine in hair of children removed from clandestine laboratories – Evidence of passive exposure? Forensic Science International, Available online 31 January 2012.