
23/01/2012
categoria: Farmacologia e Tossicologia - di: Redazione Drog@news - fonte: PNAS
Il 35% degli uomini americani in età riproduttiva fuma e ci sono sempre maggiori evidenze scientifiche che suggeriscono la relazione tra il fumo di sigaretta e problemi legati alla riproduzione, come aborti spontanei o difetti di nascita. Gli uomini che fumano sono esposti a maggiori rischi di disturbi e patologie legati al sistema riproduttivo, come ridotta mobilità degli spermatozoi, rottura dei filamenti di DNA e alterazioni dei cromosomi dello sperma. Nonostante l'ampia percentuale di individui esposti a fumo passivo, stimato nel 40% dei non fumatori americani, si sa ancora poco degli effetti del fumo passivo sulla salute maschile. Nei topi, l'esposizione al fumo diretto (attivo) causa mutazioni della linea germinale che posso essere trasmesse alla progenie, causando alterazioni irreversibili nel genoma della prole.
Per approfondire l'effetto dell'esposizione al fumo sia attivo che passivo sul DNA spermatico, i ricercatori dell'Environmental Health Sciences and Research Bureau, hanno effettuato esperimenti per studiare le mutazioni che possono avvenire a livello del DNA spermatico dei topi. Gli esemplari di topi maschi sono stati esposti a fumo attivo o passivo in camere di inalazione, con quantità di fumo corrispondenti a 3 e a 16 sigarette al giorno per due settimane. Questo regime di esposizione ha prodotto livelli di cotinina nel sangue simili a quelli dei fumatori leggeri o dei fumatori passivi nel genere umano.
Dai risultati dello studio è emerso che l'esposizione dei topi al fumo passivo induceva mutazioni nel DNA dello sperma, fornendo così evidenze a sostegno della tesi che il fumo passivo potrebbe interessare la linea germinale anche negli esseri umani di sesso maschile.
F. Marchetti, A. Rowan-Carroll, A. Williams, A. Polyzos, M.L. Berndt-Weis, Sidestream tobacco smoke is a male germ cell mutagen, C.L. Yauk, PNAS, august 2, 2011, volume 108 – number 31, pp. 12811-12814