
12/01/2012
categoria: Strategie e Management - di: Redazione Drog@news - fonte: The Lancet
"The Lancet" ha recentemente pubblicato un interessante articolo sulla diffusione delle vecchie e nuove sostanze stupefacenti. In funzione della circolazione di sempre nuove molecole e il radicamento di vecchie abitudini assuntive, l'articolo proposto dall'autorevole rivista scientifica britannica ha evidenziato l’impossibilità di stimare il numero reale dei consumatori al mondo. Infatti, dai dati disponibili emerge che ogni anno siano più di 200 milioni gli individui di età compresa tra i 15 e i 65 anni che utilizzano abitualmente della droga. Le rilevazioni effettuate dimostrano come il numero degli assuntori di cannabis possa esser compreso fra i 125 e 203 milioni; mentre si stimano 121 milioni per l'eroina e cocaina. Anche l’European Monitoring Centre for Drugs and Drug (OEDT - l'agenzia UE per la lotta alla droga) per voce del Presidente Wolfgang Götz, poche settimane fa lanciato un l'allarme circa i consumi di cannabis e cocaina e la grande diffusione di nuove droghe sintetiche nel vecchio continente. Un’attenta analisi dei numeri e uno studio delle proiezioni future sul problema sono passi utili al fine di predisporre nuove strategie di contrasto, per un fenomeno che muta le sue caratteristiche a seconda delle opportunità, dei mercati e dei tempi. Ad esempio l’Italia è stata in grado di affrontare in maniera tempestiva la comparsa di nuove sostanze pericolose per la salute e di riconoscere e gestire in maniera efficace le intossicazioni di giovani consumatori, con un indubbio impatto positivo sulla salute pubblica. Le segnalazioni del Sistema Nazionale di Allerta Precoce, del DPA, la settimana scorsa hanno permesso al Ministero della Salute di inserire nella tabella delle sostanze stupefacenti due nuove molecole: il Butilone e i suoi analoghi e il cannabinoide sintetico AM 694 e i suoi analoghi. Inoltre la sinergia con il Ministero della Salute e le Forze dell'Ordine ha consentito di ritirare dal mercato prodotti pericolosi segnalati in Europa e circolanti nel territorio italiano.