
26/12/2011
categoria: Farmacologia e Tossicologia - di: Redazione Drog@news - fonte: Nature
Lo sviluppo di un vaccino efficace contro l'HIV si è dimostrato, a tutt'oggi, un obiettivo difficilmente raggiungibile, nonostante gli sforzi della ricerca. Recentemente, tuttavia, sono stati identificati numerosi anticorpi in grado di neutralizzare la maggior parte dei ceppi circolanti dell'HIV. Nonostante la maggior parte degli sforzi della ricerca si siano focalizzati sul design in grado di suscitare nuovi anticorpi, rimane poco chiaro se un vaccino convenzionale sarebbe in grado di suscitare anticorpi analoghi a quelli esistenti.
Uno studio, effettuato da un gruppo di ricercatori della David Geffen School of Medicine della University of California di Los Angeles, ha approfondito la cosiddetta immunoprofilassi mediata da un vettore (VIP), che applicata ai topi induce all'espressione di anticorpi monoclonali ad alta concentrazione. Tale risultato viene raggiunto utilizzando un vettore specializzato dell'adeno virus, ottimizzato per la produzione di anticorpi dal tessuto muscolare. La ricerca mostra che i topi che ricevono il VIP sembrano totalmente protetti dal virus dell'HIV in seguito ad esposizione ad anche elevate dosi di virus iniettate a livello intravenoso. I risultati suggeriscono che la trasposizione di questo approccio sugli umani potrebbe produrre dati incoraggianti nella lotta all’infezione da HIV.
Antibody-based protection against HIV infection by vectored immunoprophylaxis, A.B. Balazs, J. Chen, C.M. Hong, D.S. Rao, L. Yang, D. Baltimore, Nature, Published online 30 November 2011