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USA, nuovo metodo per rilevare la ketamina nelle bevande

07/12/2011

categoria: Tecniche Analitiche - di: Redazione Drog@news - fonte: Drug Test Anal

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Presentato sulla rivista Drug Testing and Analysis, il primo studio che riporta l’uso della cromatografia liquida accoppiata alla spettrometria di massa tandem (LC-MS/MS) per identificare la presenza delle cosiddette “droghe dello stupro” in residui di bevande, più specificatamente la ketamina, un anestetico di origine sintetica che induce effetti psichedelici. A seconda delle dosi, la ketamina può condurre a stati catalettici accompagnatati da amnesia. Viene inclusa tra le cosiddette “droghe dello stupro” in quanto, proprio a causa delle sue proprietà è stato rincontrato il suo uso in casi di violenza sessuale in cui la sostanza era stata aggiunta a bevande, all’insaputa della vittima, per ridurre la resistenza e la capacità di ricordare l’evento subito. L’amnesia inoltre porta ad un allungamento dei tempi in cui la vittima realizza l’accaduto e si sottopone a controlli medici, riducendo notevolmente la possibilità di individuare la sostanza nei campioni biologici (la ketamina non si riscontra più, dopo 48 ore dall’assunzione). Per questo, eventuali campioni di bevanda consumati possono costituire l’unica fonte di evidenza forense dell’accaduto. Douglas J. Beussman e collaboratori del St Olaf College in Minnesota (USA) hanno analizzato campioni (sia umidi che secchi) di acqua di rubinetto, cola, birra e succo di frutta, scelti quali comuni bevande rappresentative che potrebbero presentarsi in un possibile scenario di violenza. La scelta della cromatografia liquida ha consentito di trattare questi campioni acquosi senza dover effettuare estrazioni o derivatizzazioni, riducendo notevolmente i tempi di analisi e proponendosi dunque come alternativa alla gas cromatografia (GC-MS) che viene riportata quale metodo comunemente usato in questa tipologia di casi. Nello studio gli autori hanno dimostrato che l’analisi diretta attraverso LC-MS/MS di residui di bevanda è semplice, selettiva e sensibile abbastanza da determinare l’adulterazione di bevande con concentrazioni di ketamina dalle 200 alle 2000 volte inferiori rispetto a quanto osservato normalmente in questa tipologia di casi. ll metodo presentato potrebbe essere adattato secondo i ricercatori,  anche alla determinazione di altre sostanze con proprietà analoghe quali il roipnol, il GHB e l’ecstasy.


Albright JA, Stevens SA, Beussman DJ.  Detecting ketamine in beverage residues: Application in date rape detection. Drug Test Anal. 2011 Nov 24. doi: 10.1002/dta.335. [Epub ahead of print]


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