
09/11/2011
categoria: Tecniche Analitiche - di: Redazione Drog@news - fonte: Arteriosclerosis, Thrombosis, and Vascular Biology
Una particolare proteina polmonare denominata SP-B che generalmente si riscontra nel sistema circolatorio solo a bassi livelli, è invece rilevabile nel plasma a concentrazioni elevate nei casi di infiammazione e di danno alveolare o nei soggetti fumatori. James A. de Lemos e collaboratori della University of Texas hanno misurato i livelli di questa proteina quali potenziali biomarcatori quantitativi dell’esposizione al fumo di tabacco e indici di rischio complicazioni vascolari nei soggetti fumatori, riportando i risultati dello studio sulla rivista Arteriosclerosis, Thrombosis, and Vascular Biology.
Il fumo di tabacco contribuisce infatti allo sviluppo di aterosclerosi e delle complicazioni ad essa associate attraverso un’azione diretta sul sistema vascolare e attraverso processi di tipo infiammatorio. Numerosi studi hanno già appurato la relazione causale tra fumo di sigaretta e problemi vascolari, tuttavia non è chiaro se sussiste una correlazione tra quantità di fumo di tabacco a cui è esposto un individuo e l’entità dei disturbi. La proteina SP-B e’ considerata cruciale nello studio della funzionalità polmonare: alti livelli plasmatici della proteina sono stati riscontrati in seguito ad esposizione al fumo di tabacco che causa infiammazione alveolare, la quale aumenta la permeabilità polmonare portando le SP-B nel circolo sanguigno. Gli autori hanno dunque esplorato l’associazione tra stato di fumatore/non fumatore, livelli in circolazione di SP-B e vari fenotipi aterosclerotici in una coorte di popolazione molto ampia, multietnica - la Dallas Heart Study per lo studio di disturbi cardiovascolari - includendo 3294 soggetti di età compresa tra i 30 e i 65 anni. Lo stato di salute dei vasi sanguigni è stata valutata sottoponendo i soggetti alla risonanza magnetica e alla tomografia computerizzata.
La proteina SP-B è stata quantificata in campioni di plasma dopo un processo di congelamento scongelamento, utilizzando una piattaforma per l’analisi, con limite di rivelazione minimo e massimo pari rispettivamente a 1 e 950 ng/mL.
I livelli medi di proteina SP-B sono risultati 5 volte superiori tra i fumatori rispetto a chi non aveva mai fumato, erano correlati al numero di pacchetti di sigarette fumati ogni anno e corrispondevano ad un aumento delle placche aortiche. Inoltre l’aumento dei livelli di SP-B era associato ad altri fattori di rischio cardiaco tradizionali e ad alti livelli di biomarcatori infiammatori.
Nguyen et al. Interactions Between Smoking, Pulmonary Surfactant Protein B, and Atherosclerosis in the General Population. The Dallas Heart Study. Arterioscler Thromb Vasc Biol. 2011;31:2136-2143.