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WeFree Day, storie di vita a confronto: la prevenzione passa anche da qui

27/10/2011

categoria: Focus On - di: Redazione Droganews

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Il DPA ha partecipato con grande entusiasmo alla quarta edizione del WeFree Day, giornata di prevenzione da ogni tipo di dipendenza organizzata dalla Comunità di San Patrignano, accolto con calorosa ospitalità. Un evento in occasione del quale diverse realtà sociali, provenienti da tutto il mondo, si sono date appuntamento per dare ai giovani esempi concreti di recupero e durante il quale è stato apprezzato il coinvolgimento degli oltre duemila studenti presenti, che hanno incontrato dodici realtà che si adoperano, attraverso varie forme d’arte, nel recupero di giovani che vivono ai margini della società, spesso anche con problemi di dipendenza.

Un bellissimo esempio di prevenzione che ci fa comprendere quanto sia apprezzabile un’alleanza forte fra chi ha avuto esperienze di droga e chi no. Un dialogo intenso e consapevole fra i primi, che devono essere in grado di far capire ai secondi quanto sia poi difficile lasciarsi alle spalle storie di droga che hanno visto momenti bui e lunghi percorsi di trattamento e riabilitazione. Quest’ultima, oltre alla prevenzione, deve essere un altro obiettivo fondamentale da garantire e perseguire nei confronti di tutte quelle persone cadute nel baratro della dipendenza e quindi malate da assistere, curare e riabilitare.

In questo contesto, si rafforza la convinzione che tutte le figure coinvolte nel sistema hanno la responsabilità di lavorare contro la diffusione della droga, un male che sta rovinando il mondo nella sua interezza. Bisogna far capire che l’utilizzo di droga in Italia ha terribili effetti anche dall’altra parte del mondo. Non possiamo scordare i due ragazzi squartati in Messico solo per aver diffuso messaggi contro la droga, i disastri ambientali causati dalla produzione di sostanze, i Paesi africani destabilizzati dal narcotraffico, fino alla camorra e alla mafia che soffocano il mercato italiano.

La droga condiziona la vita delle persone e produce danni anche su chi non ne fa uso. Il consumo irrompe e distrugge la vita delle famiglie. E quando si pensa a queste cose crediamo che per migliorare il mondo sarà necessario impegnarsi nel promuovere un’informazione reale e consapevole che permetta a tutti di conoscere le reali conseguenze e i problemi che l’uso di droga causa. Rifiutando quindi ogni strumentalizzazione politica ed ideologica del fenomeno e smascherando ogni forma di marketing volta a alla disinformazione e alla mistificazione delle reali conseguenze dannose causate dall’uso di ogni sostanza stupefacente.

Non ci stancheremo di ripetere che grazie a importanti ricerche nel campo delle neuroscienze, abbiamo dimostrato, con documenti tangibili e immagini fotografiche delle cervello, i danni causati da quelle sostanze come la marijuana che taluni vorrebbero erroneamente far passare come droghe leggere. Dati alla mano, il calo delle sostanze in Italia è certificato e questo ci fa ben sperare che questa guerra può essere vinta, che le giovani generazioni stanno rispondendo bene ai nostri appelli e alle nostre politiche, che stanno prendendo coscienza e si stanno fortificando contro le tentazioni dei falsi modelli. Dobbiamo quindi continuare a combattere con il cuore pieno di passione per la vita e i polmoni pieni di fiato per continuare a parlare ai nostri ragazzi.

Dobbiamo impegnarci tutti in questa battaglia civile e morale. Noi, come Dipartimento, continueremo ad operare a livello strategico e programmatico sui più importanti tavoli di confronto istituzionali, per promuovere ampie collaborazioni sia a livello nazionale che internazionale. Ma l’impegno e il supporto di tutti, soprattutto dei giovani, resta uno strumento essenziale.




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