
13/10/2011
categoria: Aspetti Psico Socio Educativi - di: Redazione Drog@news - fonte: Addiction Biology
Il consumo di cannabis da parte di soggetti con particolare predisposizione genetica può portare alla depressione. In precedenza altri studi hanno dimostrato come l’uso di cannabis riduca le performance (a scuola, al lavoro), aumenti il rischio di sviluppare sintomi psicotici, schizofrenia e depressione, ma in quest’ultimo caso le prove a sostegno della tesi erano deboli. Questo perché non è stata presa in considerazione la vulnerabilità genetica individuale alla depressione, secondo il dottor Otten dell’Istituto di scienze comportamentali dell’Università di Radboud a Nimega (Olanda), primo autore dello studio pubblicato su Addiction Biology. Circa i due terzi della popolazione sono portatori di questa variante genica che predispone alla depressione e, in Olanda, il 30% dei 16enni ha provato la cannabis almeno una volta. Lo studio ha coinvolto 428 famiglie e 310 adolescenti di età compresa tra i 14-17 anni, per un periodo di quattro anni. Attraverso un approccio di genetica molecolare i ricercatori hanno analizzato i cambiamenti della relazione tra uso di cannabis e depressione, in persone con o senza la variante genica del trasportatore della serotonina (5-HTTLPR). La serotonina è un neurotrasmettitore che svolge un ruolo cruciale nel Sistema Nervoso Centrale per la regolazione dell’umore. Ebbene, in presenza della variante genica è stato osservato un aumento dei sintomi depressivi. Si potrebbe pensare che i giovani predisposti alla depressione utilizzino cannabis per stare meglio, e che la presenza di sintomi depressivi sia dunque la causa del consumo di cannabis. Tuttavia, secondo i ricercatori, anche se l'effetto immediato può essere piacevole e dare una sensazione di euforia, nel lungo periodo l'uso di cannabis porta ad un aumento dei sintomi depressivi.
Otten R, Engels R, Testing bidirectional effects between cannabis use and depressive symptoms: moderation by the serotonin transporter gene, Addiction Biology 2011.