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Delegazione egiziana in visita per acquisire conoscenze sul sistema delle dipendenze in Italia

27/09/2011

categoria: Focus On - di: Redazione Droganews

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La Rete Mediterranea MedNET di cooperazione sulle droghe e sulle dipendenze ha l'obiettivo di promuovere la cooperazione, lo scambio e il trasferimento reciproco di conoscenze tra i Paesi del bacino del Mediterraneo e i Paesi europei membri del Gruppo Pompidou. Negli ultimi anni l'Italia è stata una forte sostenitrice di questa rete così come, sin dal 2008, anno in cui ho assunto la delega, ho ritenuto importante che il Dipartimento Politiche Antidroga tornasse alla Presidenza del Consiglio, per dare a questa struttura la possibilità di svolgere politiche di coordinamento e di collaborazione con le altre Amministrazioni e anche di ricoprire uno ruolo attivo nell’intensificare i rapporti con l’estero, sia all’interno della Commissione Europea che del Consiglio d’Europa, supportando una serie di attività, anche formative, per contribuire allo sviluppo di servizi per la cura della tossicodipendenza.

In questo contesto, lo scorso 20 settembre abbiamo avuto il piacere di ospitare, presso la Sala Verde di Palazzo Chigi, un importante incontro interistituzionale fra una delegazione egiziana di esperti impegnati nel contrasto delle tossicodipendenze e i nostri rappresentanti istituzionali di Governo. Il DPA, rappresentato dal Capo dipartimento, Giovanni Serpelloni; da Elisabetta Simeoni, direttore dell’Ufficio Tecnico Scientifico e corrispondente permanente del Gruppo Pompidou del Consiglio d’Europa, e da Luciana Saccone, direttore dell’Ufficio amministrativo contabile, ha organizzato una visita di studio all'interno del proprio Osservatorio Nazionale Italiano contro la droga e la tossicodipendenza e presso alcune amministrazioni centrali e centri per il trattamento, sia pubblici che privati.

Una settimana formativa mirata soprattutto alla conoscenza dei nostri servizi e sistemi che possa aprire un momento di confronto per rispondere in modo più appropriato ai bisogni delle persone tossicodipendenti nella realtà egiziana. L'incontro ha visto anche la partecipazione dei rappresentanti delle amministrazioni centrali che hanno presentato alla delegazione egiziana la loro attività nella sinergica opera di prevenzione, trattamento, monitoraggio e repressione del fenomeno.

L'iniziativa ha voluto approfondire e condividere idee, esperienze, strategie e progetti in materia di cura e riabilitazione dalla tossicodipendenza. A capo della delegazione, Mohamad Mostafa Kamel Elhendawi, psichiatra e consulente del progetto MedNET dal titolo "Colmare il divario: il concetto di esigenze in termini di centri di cura e trattamento in Egitto". Elhendawi ha espresso ampia riconoscenza al Governo italiano per aver impegnato risorse economiche e professionali al fine di realizzare questo progetto, estremamente utile all’Egitto per comprendere gli obiettivi organizzativi da perseguire per raggiungere un’offerta di servizi e percorsi terapeutici adeguati. Dal confronto è emerso che proprio nella carenza di risorse economiche e di figure professionali specialistiche risiede la loro difficoltà maggiore.

La delegazione era formata inoltre da Aly Mohamed Aly Arayes, magistrato, consulente giuridico ed esperto in materia di droga, e Amal Zakaria Ahmed Mohamed Aba-Alla, Direttore dell'Ospedale psichiatrico e Capo del Dipartimento delle Dipendenze di Port Said. Nell'agenda della settimana di studio, anche le visite al carcere di Rebibbia, alla Direzione Centrale dei Servizi Antidroga e ad alcuni centri di cura e riabilitazione come la comunità di San Patrignano e  il dipartimento delle Dipendenze di Verona, dove si è concluso il viaggio.



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