
16/09/2011
categoria: Prevenzione - di: Redazione Drog@news - fonte: Addiction
Negli ultimi decenni, l'uso delle cosiddette "club drugs" (cocaina, amfetamine, ecstasy) è aumentato considerevolmente nell'ambito della vita notturna svedese. A Stoccolma, l'aumento del consumo di queste sostanze e, conseguentemente, dei problemi ad esso legati, sono stati associati a una significativa riduzione dei prezzi delle droghe, a un forte incremento del numero di licenze per locali, ai quali è stata concessa l'estensione dell'orario di apertura fino alle 5 del mattino, e a un atteggiamento più liberale rispetto all'uso delle "club drugs".
Dopo aver selezionato un campione di persone impiegate come portieri e buttafuori nei locali ad alto rischio e averli formati per intervenire in caso di necessità su clienti sotto effetto di sostanze, un team di ricercatori del Karolinska Institutet di Stoccolma ha sottoposto questi operatori a delle prove con attori. A questi ultimi è stato chiesto di fingersi clienti che, sotto effetto di droghe, tentavano di entrare nei locali. Al termine dello studio, i ricercatori hanno effettuato un'analisi con l'obiettivo di valutare gli effetti di lungo termine di questo programma di prevenzione, chiamato "Clubs against Drugs", realizzato tra il 2003 e il 2008. Al follow up effettuato nel 2008, dunque al termine della ricerca, i portieri erano intervenuti nel 65,5% dei casi, facendo registrare un aumento significativo degli interventi rispetto al 27% del 2004 e al 7,5% del 2003. Due le tecniche maggiormente usate da portieri e buttafuori: negare ai clienti la possibilità di entrare o farli accomodare e poi chiamare la polizia per chiederne l'intervento.
Il programma "Clubs against Drugs", concludono gli autori dello studio, sembra migliorare la frequenza e l'efficacia degli interventi di soccorso da parte dei portieri dei locali nei confronti di ospiti sotto l'effetto di sostanze.
J. Gripenberg Abdon, E. Wallin, S. Andéasson, Long-term effects of a community-based intervention: 5 year follow-up of “Clubs against Drugs”, Addiction, accepted article