
02/09/2011
categoria: Prevenzione - di: Redazione Drog@news - fonte: Medical News Today
I neonati figli di madri che hanno fumato in gravidanza sono esposti a maggiori rischi di subire notevoli ritardi nello sviluppo neurologico. Effetti che, secondo quanto scoperto da un team di ricercatori americani, possono essere ancora più gravi nel caso di bambini provenienti da famiglie indigenti.
Secondo lo studio realizzato dai medici statunitensi ed effettuato su un campione di 1600 tra madri e bambini, selezionati in centri clinici di Argentina, Cile e Brasile, il fumo può causare può provocare il 40% di probabilità in più di essere a rischio di problemi di sviluppo nei bambini tra i 3 mesi e i 2 anni. L'ampiezza del campione utilizzato ha permesso di realizzare uno dei più vasti studi sul rapporto tra fumo in gravidanza e sviluppo neurologico. Nel corso dello studio, i ricercatori hanno intervistato le madri a proposito delle loro abitudini di fumo e le hanno sottoposte a screening neurologico, che hanno incluso test cognitivi, mentre i neonati sono stati sottoposti a valutazioni di comunicazione e delle funzioni neurologiche di base da medici formati ad hoc. L'11% delle madri prese in esame ha fumato durante la gravidanza. Dall'indagine è emerso che una delle ragioni per cui il fumo colpisce con i suoi effetti i bambini poveri in misura maggiore dipende dal fatto che le madri indigenti tendono a fumare di più delle altre. Ma il numero delle sigarette non spiega del tutto questa differenza. Ad esempio, sono state riscontrate differenze a livello geografico che dipendono dal prezzo delle sigarette e dalle politiche relative al fumo appplicate nei diversi paesi.
Nonostante la consapevolezza dei rischi legati al fumo in gravidanza, concludono tuttavia i medici, le percentuali rimangono elevate.
G.L. Wehby, K. Prater, A.M. McCarthy, E.E. Castilla, J.C. Murray, The Impact of Maternal Smoking during Pregnancy on Early Child Neurodevelopment, Journal of Human Capital, University of Chicago Press Journals, 5:2 (Summer 2011)