in collaborazione con:
Page A
separator
news

Statistiche

numero visualizzazioni: 393
votanti: 0
punteggio:
vota

Traduci

Seleziona la lingua

Segnala

Tag Cloud


Dall’Australia una review sulla chimica delle droghe sintetiche

31/08/2011

categoria: Tecniche Analitiche - di: Redazione Drog@news - fonte: Drug Testing and Analysis

immagine rappresentativa della notizia

Pubblicata sulla rivista Drug Testing and Analysis una mini review a firma di Michael Collins dell’Australian Forensic Drug Laboratory che  descrive alcune delle nuove classi di  sostanze psicoattive di natura sintetica, le cosiddette “designer drugs”  riscontrate al giorno d’oggi dagli scienziati forensi e dalle forze dell’ordine in Europa, Stati Uniti e Australia. L’autore focalizza l’attenzione prevalentemente su alcuni nuovi catinoni, su derivati delle triptamine, fenetilamine di nuova generazione e alcuni cannabinoidi sintetici. In particolare, nella review viene discusso l’approccio sintetico di queste molecole e la descrizione di alcuni precursori utilizzati come materie prime per la loro produzione.
Molte designer drugs non sono altro che semplici modificazioni chimiche delle sostanze già note le quali, per similitudine strutturale producono effetti farmacologici analoghi ma che nella maggior parte dei casi non sono mai state studiate dal punto di vista tossicologico. Vengono progettate specificatamente per diversificare il mercato delle droghe e per aggirare le leggi nei vari Paesi. La sintesi della maggior parte di queste molecole è semplice e i precursori chimici spesso sono delle molecole piccole, non poste sotto il controllo legislativo e facilmente reperibili come reagenti chimici. La comparsa di molecole sempre nuove sul mercato illecito risulta dunque in continua evoluzione e mette i tossicologi forensi e i chimici analitici di fronte al problema del riconoscimento di molecole non note alla letteratura scientifica e perdipiù, con l’impossibilità di disporre di standard analitici di riferimento. La condivisione dei dati analitici può aiutare ad individuare nuove molecole, così come, conoscere le vie di sintesi e i potenziali precursori, può suggerire quali possibili molecole potrebbero entrare sul mercato illecito. Infine l’autore dell’articolo conclude  sottolineando come, sempre più spesso la possibilità di disporre della spettroscopia in risonanza magnetica nucleare 1H e 13C possa fornire un importante aiuto, a volte determinante, nella conferma della struttura chimica di molecole sconosciute.


Collins M. Some new psychoactive substances: Precursor chemicals and synthesis-driven end-products. Drug Test Anal. 2011 Jul;3(7-8):404-16. doi:10.1002/dta.315. Epub 2011 Jul 13.


    separator