
08/08/2011
categoria: Farmacologia e Tossicologia - di: Redazione Drog@news - fonte: Medical News Today
Un team di ricercatori dell'Oregon Health & Science University's Vaccine and Gene Therapy Institute (VGTI) ha sviluppato un vaccino per il virus dell'HIV, testato sui primati non umani e che potrebbe portare all'elaborazione di un vaccino per la cura dell'HIV negli esseri umani.
Il vaccino è stata elaborato in modo che programmi il sistema immunitario delle scimmie a rispondere più rapidamente alla presenza del virus rispetto a quanto farebbe normalmente. Per il test del vaccino è stato utilizzato un campione di scimmie macaco già infettate dal Simian Immunodeficiency Virus (SIV), la versione del virus da immunodeficienza che colpisce le scimmie. Delle scimmie che hanno ricevuto il vaccino, più della metà ha controllato la replicazione del virus mentre i macachi non vaccinati del gruppo di controllo hanno sviluppato la forma di Aids che colpisce le scimmie. Ad oggi, la maggior parte degli animali trattati ha mantenuto il controllo sul virus per più di un anno, perdendo gradualmente alcuni sintomi dell'infezione.
Secondo i ricercatori, i risultati della ricerca suggeriscono che la risposta immunitaria stimolata da questo nuovo vaccino potrebbe allontanare il SIV dagli animali che erano inizialmente infetti. La sperimentazione durata dieci anni, è l'unica ad aver utilizzato il Citomegalovirus come mezzo di trasporto del vaccino all'interno del corpo. Il Citomegalovirus è stato scelto perché si ritiene che la maggior parte delle persone ne siano già state infettate ma, nella maggioranza dei casi, senza sintomi o con sintomi di scarsa importanza. Dal momento in cui una persona è stata infettata dal Citomegalovirus, questo rimane nel corpo per tutta la vita. I medici hanno quindi ipotizzato che se questo virus viene utilizzato come vettore potrebbe creare e mantenere una resistenza contro l'HIV programmando una parte del sistema immunitario, chiamato cellule T effettrici della memoria, per essere costantemente in allerta rispetto al virus.
Il prossimo passo nello sviluppo del vaccino, concludono i ricercatori, è il test sugli esseri umani nei trials clinici.