
04/08/2011
categoria: Aspetti Psico Socio Educativi - di: Redazione Drog@news - fonte: Drug and Alcohol Dependence
Si stima che l’alcol sia causa di una morte violenta ogni 30 minuti e del 40% degli incidenti stradali mortali negli Stati Uniti. Tanto più è elevato il tasso alcolemico nel sangue e tanto maggiore è la probabilità di incidente stradale, soprattutto tra i giovani guidatori che risultano maggiormente esposti a tale rischio. Infatti, i giovani americani al di sotto dei 20 anni hanno un rischio 5 volte maggiore di provocare un incidente a causa dell’alcol rispetto ai conducenti over 30.
Uno studio condotto da un gruppo di psicologi americani, e pubblicato sulla rivista Drug and Alcohol Dependence, ha esaminato i rischi associati all’intossicazione da alcol e alla distrazione del conducente e gli effetti derivanti dall’interazione di tali fattori. Durante una simulazione di guida, 40 giovani conducenti sono stati sottoposti a stimoli di distrazione. Al fine di misurare l’effetto interattivo sono state create quattro differenti condizioni di guida: sotto l’effetto di alcol (0,65 g/kg), sotto effetto di alcol e con fattori distraenti, placebo e placebo con fattori distraenti.
Dall’analisi dei risultati è emerso che la distrazione in condizioni di sobrietà non compromette le prestazioni di guida. Al contrario, in stato di ebbrezza, la distrazione accentua ulteriormente le già compromesse capacità di guida. Infatti, è stata riscontrata una diminuzione della precisione di guida causata dall’interazione tra alcol e distrazione, e i conducenti non sono riusciti a ridurre la velocità per compensare la compromissione delle proprie capacità.
Emerge quindi che molteplici fattori possono alterare la performance di guida nei giovani adulti, e la comprensione delle potenziali interazioni tra distrazione, alcol e altre droghe risulta importante per creare misure di prevenzione e di intervento a favore soprattutto dei giovani adulti.
Harrisona ELR, Fillmoreb MT, Alcohol and distraction interact to impair driving performance, Drug and Alcohol Dependence 117 (2011) 31– 37.