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Accordo DPA-NIDA e Italian Scientific Community on Addiction: parola d’ordine condivisione

28/07/2011

categoria: Editoriale - di: Giovanni Serpelloni

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Due giorni all’insegna della condivisione delle conoscenze, della costruzione di collaborazioni e scambi a livello internazionale. Il 25 e il 26 luglio scorsi hanno rappresentato momenti di grande importanza per il DPA oltre che per tutti gli operatori delle dipendenze, che ha gettato le basi per il proprio operato futuro con la firma di un accordo di collaborazione scientifica con il NIDA e con il varo ufficiale della Italian Scientific Community on Addiction.
Questa Community opera come una società scientifica innovativa, moderna, ma sopratutto istituzionale e operante nell’ambito della sanità pubblica, collegata al Dipartimento Politiche Antidroga al fine di fornire opportunità e indicazioni ai membri partecipanti per migliorare il sistema nazionale e i sistemi regionali per la lotta alla droga. Tutto questo attraverso sopratutto la promozione di un approccio multidisciplinare e la creazione di network tra operatori dei diversi settori delle dipendenze. Assolutamente svincolata da interessi commerciali, la Community è promossa e sostenuta dal DPA, in collaborazione con l’UNICRI, il Ministero della Salute e la Società Italiana di Neuroscienze, e mira a riunire, in un contesto altamente istituzionale e scientifico, tutti i professionisti del settore per condividere nuove strategie, nuovi modelli d’intervento e nuove linee di ricerca nell’ambito delle neuroscienze applicate all’addiction.
Dotata di diversi strumenti, come la Scuola di Alta Formazione e i Gruppi di collaborazione internazionale, per la circolazione delle informazioni e delle più recenti scoperte della ricerca scientifica, la Community si avvale dell’Italian Journal on Addiction.
Un bimestrale telematico, consultabile gratuitamente all’indirizzo www.italianjournalonaddiction.it, sul quale trovano spazio contributi provenienti sia da ricercatori italiani che stranieri. L’obiettivo del Journal è quello di promuovere all’estero i risultati della ricerca italiana e, allo stesso tempo, consentire ai ricercatori nazionali di acquisire informazioni a proposito delle ultime scoperte internazionali.
Scambio, partecipazione e collaborazione sono dunque le parole d’ordine per l’Italian Journal on Addiction che tratta le dipendenze con un approccio multidisciplinare che spazia dall’epidemiologia alla prevenzione, dalla farmacologia alle neuroscienze senza dimenticare aspetti di tipo sociale e normativo. Altro pilastro della Community è la National School on Addiction, una scuola di alta formazione rivolta ai professionisti del settore ai quali offre nuovi modelli, nuovi stimoli e nuove conoscenze in materia di funzionamento del sistema nazionale e dei sistemi regionali di prevenzione, cura e riabilitazione delle tossicodipendenze, di contrasto del traffico internazionale e dello spaccio, degli aspetti normativi. L’obiettivo principale della Community è quello di promuovere una nuova visione e un nuovo orientamento alle dipendenze, partendo dalle evidenze scientifiche nell’ambito delle neuroscienze, con un approccio che tenga conto sia degli aspetti neurobiologici sia di quelli medici, psicologici, educativi, sociali nonché economici che l’uso di sostanze stupefacenti comporta. Il futuro non può che trovare sviluppo attraverso la valorizzazione dell’esperienza dei nostri operatori e la loro partecipazione allo scambio di informazioni, scoperte e notizie, tramite la ricerca più avanzata e un approccio multidisciplinare al problema.
Proprio attraverso questo suo approccio, l’apertura ai contributi nazionali e stranieri, la messa in rete delle conoscenze, delle esperienze e delle best practices, la partecipazione, la Community mira, in ultima analisi, a costruire un modello che riesca a far conoscere i risultati delle ricerche nel campo dell’assistenza e della riabilitazione, con un approccio integrato dei vari servizi comuni, e che allo stesso tempo tenga conto delle diversità dei contesti nei quali i professionisti di settore operano quotidianamente e le loro differenti esigenze per poter rispondere ai bisogni dei pazienti. Risultati di molti mesi di lavoro e di un lungo percorso di collaborazione, l’accordo di collaborazione scientifica con il NIDA e la neonata Italian Scientific Community on Addiction sono i progetti con i quali il Dipartimento Politiche Antidroga si proietta già oltre il termine della pausa estiva, pronto per riprendere le fila del lavoro di costruzione di reti di collaborazione e scambio sempre più ampie ed efficaci.
on Addiction sono i progetti con i quali il Dipartimento Politiche Antidroga si proietta già oltre il termine della pausa estiva, pronto per riprendere le fila del lavoro di costruzione di reti di collaborazione e scambio sempre più ampie ed efficaci.

Buone vacanze a tutti.


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