L’aumento dei consumi di droghe, soprattutto quelle sintetiche,
nei paesi emergenti è un fenomeno che desta
la preoccupazione sia dei governi locali che degli organismi internazionali. Un
fenomeno che genera, problematiche sociosanitarie, la proliferazione di
circuiti criminali e di strutture clandestine per la fabbricazione e la raffinazione
dei prodotti. Secondo il rapporto dell’UNODC anche l'Arabia Saudita nell’ultimo
triennio ha visto crescere vorticosamente l’uso di droga, assorbendo un’ampia
porzione del mercato mondiale. In funzione di ciò, le autorità arabe hanno deciso di intraprendere la strada
della prevenzione mettendo in atto nuovi progetti di comunicazione. Difatti, in
concomitanza con la giornata internazionale contro l'abuso e il traffico
illecito di stupefacenti che si svolge ogni 26 giugno, il Governatore Jeddah il
Principe Mishaal bin Majed ha inaugurato una campagna nazionale a favore di
stili di vita consapevoli lontani dalle sostanze stupefacenti. Pianificata
a livello territoriale dalla Jeddah’s Drug Enforcement Department, l’attività
prevede avviamento di numerose manifestazioni di sensibilizzazione, come mostre d’arte, concerti e
tornei sportivi dove sono veicolati al pubblico messaggi contro la diffusione
della droga. Particolare attenzione è stata riservata altresì, alla predisposizione
di stand informativi/espositivi collocati d’innanzi ai maggiori centri di
aggregazione. L’obbiettivo principale degli organizzatori è quello di divulgare
il più possibile materiali e documentazione sulla pericolosità dei narcotici,
sia per la salute dei singoli che per la sfera sociale. La campagna di
comunicazione che durerà diverse settimane è supportata anche da diversi
dipartimenti dello stato e organizzazioni non governative, tra cui la “Saudi
Charitable Association for Combating Smoking and Drugs” e la “Makkah
Division of the Saudi Special Forces” (oltreché numerosi finanziatori privati).