Le revisioni sistematiche della letteratura scientifica che vengono qui presentate rappresentano una visione aggiornata della situazione in tema di prevenzione, trattamento e riabilitazione dall’uso di sostanze p...
download...Diminuiscono i morti per droga confermando l'andamento dell'ultimo decennio, aumentano i sequestri di marijuana e anfetaminici a dimostrazione dei nuovi orientamenti dei consumatori mentre i sequestri di cocaina hanno...
download...La Relazione presentata al Parlamento evidenzia una diminuzione dei controlli che vengono effettuati, di norma, a livello amatoriale e master.La totalità dei test è stata effettuata su eventi "in ...
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Presentati i dati del Punto Focale Italiano - REITOX - che evidenziano come le strategie antidroga messe in atto producano effetti positivi. Si conferma, una evoluzione positiva del fenomeno droga che si sta contraendo nonché l'efficacia delle proposte di contrasto; in particolare si evidenzia il contenimento della mortalità rispetto ai dati europei droga correlati e il sempre minor numero di tossicodipendenti che entrano in carcere, dal 2008 al 2010 si è registrato un decremento del 21,4% (da 30.528 soggetti a 24.008 soggetti) e sempre di più sono quelli ne escono per intraprendere percorsi terapeutici alternativi (+83%).
fonte: Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento Politiche Antidroga
L’attività di controllo antidoping nel 2010 ha visto ridurre ulteriormente il numero di controlli rispetto agli anni precedenti in considerazione delle minori risorse finanziarie.
Le discipline sportive maggiormente testate sono state il ciclismo, l’atletica leggera, il nuoto e gli sport invernali. Su 1.115 atleti controllati è risultato positivo ad una o più sostanze il 6,3% degli atleti uomini ed l’1,5% delle atlete donne con una percentuale aggregata del 4,7% del campione totale.
Le percentuali di positività più rilevanti sono state riscontrate nel ciclismo con il 9% di atleti positivi sui soggetti esaminati, nella pesistica e cultura fisica con una percentuale del 10,9% e negli sport invernali con una percentuale di positività del 3,94%.
Il 60% circa degli atleti risultati positivi avevano assunto una sola sostanza, mentre il restante 40% risultava aver assunto due o più sostanze con una punta in tre casi di assunzione di cinque sostanze contemporaneamente. Le sostanze risultate maggiormente assunte sono state gli steroidi anabolizzanti seguiti dai corticosteroidi e dai diuretici.
fonte: Ministero della Salute
La XXIX edizione del Rapporto della DCSA aggiorna sulle tendenze di un fenomeno criminale che presenta ancora profili allarmanti; l’offerta di droga, fenomeno in continua evoluzione, rileva, nel 2010, aspetti di novità quali la comparsa sul territorio nazionale degli “smart shop”, l’utilizzo della rete internet per la commercializzazione di sostanze psicoattive e la diffusione delle cosiddette droghe etniche nelle comunità di immigrati.
Ai profili di cui sopra si aggiunge la crescente diffusione delle droghe sintetiche soprattutto nelle fasce giovanili della popolazione, in virtù della favorevole combinazione di due fattori: il prezzo, tenuto basso dalle ingenti quantità prodotte e l’errata convinzione che tali droghe non siano dannose per la salute.
L'impegno delle Forze di Polizia e delle Dogane ha consentito, nell’anno 2010, il sequestro di 32.000 kg. di sostanze stupefacenti e la denuncia all’Autorità Giudiziaria di circa 40.000 persone.
fonte: Ministero dell'Interno - DCSA -
L'Indagine ISTAT multiscopo annuale "Aspetti della vita quotidiana" ha analizzato anche i comportamenti legati al consumo di alcol delle famiglie di fatto (quindi escluse le convivenze) residenti in Italia. Il campione analizzato ha coinvolto 48.336 individui appartenenti a 19.720 famiglie di 834 comuni italiani distruibiti in maniera uniforme sul territorio nazionale.
I risultati principali emersi sono: l'aumento dei consumatori occasionali e che circa una persona su sei adotta comportamenti a rischio quali il consumo giornaliero non moderato o il binge drinking.
A livello territoriale il consumo giornaliero è più alto al nord, specie nel settore orientale, mentre per quel che concerne la relazione con la popolazione dei comuni viene sottolineato una prevalenza più rilevante nei comuni sotto i 10.000 abitanti ed in particolare sotto i 2.000.
fonte: ISTAT
I dati sui consumi alcolici per l’anno 2009 in Italia confermano il progressivo allontanamento dal modello di consumo mediterraneo; in particolare è cresciuta nell’ultimo decennio la quota di coloro che consumano bevande alcoliche al di fuori dei pasti (soprattutto nei giovani, il 34,4% dei maschi ed il 22,8% delle femmine di età compresa fra gli 11 e i 25 anni) ed il fenomeno del “binge drinking”, che ha riguardato il 12,4% degli uomini e il 3,1% delle donne ed è ormai abitudine stabilmente diffusa, soprattutto nella popolazione maschile dai 18 ai 44 anni .
In generale il consumo a rischio riguarda il 15,8% degli italiani al di sopra degli 11 anni , per un totale di quasi 8,5 milioni di persone; tra esse circa 475.000 minori (il 18,5% dei ragazzi e il 15,5% delle ragazze al di sotto dei 16 anni), il cui consumo dovrebbe essere pari a zero.
Gli alcoldipendenti in trattamento nei servizi pubblici sono in costante aumento dal 1996 e nel 2008 ne sono stati rilevati 66.548.
fonte: Ministero della Salute